Stampa rassegnata 2.0

lunedì, 25 febbraio 2008

CHAT - INTERVISTA RASSEGNATA

"Ero un umanista. Infelice. Infelice con il sorriso"

silo, a sinistra, in cile

me: Quanti anni sei stato con gli umanisti?
A.: è difficile fare il conteggio. Oggi ne ho 30. Direi dieci.
me: perché ne sei uscito?
A: per le dinamiche relazionali. Entri e ti fanno il love bombing. Tu pensi che figata ho trovato nuovi amici, ho scoperto il senso della mia vita
me: e invece?
A: dopo un po' iniziano a chiederti di portare altra gente, in gergo si dice "fare struttura". Per un brevissimo periodo, a Roma dove stavo, l'ho fatto. Ma è durato poco. Intimamente sapevo che, anche se forse era la cosa giusta per me, non lo era per altri. Ma questo l'ho capito dopo  
me: perché hai smesso?
A: 18.15 ho smesso perché le pressioni erano troppe. Il punto principale è la VIOLENZA PSICOLOGICA non è lavaggio del cervello si chiama controllo mentale la persuasione te la fa il tuo amico il tuo "orientatore", cioè il capo del gruppo che è quello che ti aiuta ti sta vicino ecc 18.16 il mio orientatore però mi faceva sentire una merda se non facevo struttura c'è questo meccanismo di senso di colpa-ricompensa
me: quella che chiami persuasione controllo mentale c'è in molti rapporti di coppia o di gruppo. E' una dinamica normale. E i
l senso di colpa è tipico della religione cattolica. qual è la differenza allora?
18.17 A: il punto è che tu piano piano per continuare a stare nel gruppo ed essere approvato dagli altri cominci a convincerti di cose in cui in realtà non credi
me: per esempio?
A: per esempio silo, il fondatore, ha detto che lui sa che non tutto finisce con la morte e non dice esplicitamente che è andato nell'aldilà ma dice che ha esperienza della trascendenza 18.19 vabbe' a me è sempre sembrata una cazzata però le critiche e il dissenso non le esprimi perché le voci critiche vengono screditate o neutralizzate. Oppure resti nel gruppo ma fai la parte del rompicoglioni
me: poi?
18.20 controllo dell'informazione. in realtà non si sa un cazzo di silo tutti le info su di lui vengono dall'interno si sa che era un cattolico prima 18.21 ma se tu cerchi la sua biografia non c'è niente
questo secondo me è voluto per alimentare il mito di silo
me: un po' come con ron hubbard?
A: recentemente silo si è implicitamente paragonato a gesù cristo
me: c'è il culto della personalità?
A: di brutto 18.22 quelli che vogliono far vedere quanto sono siloisti lo chiamano il "Negro"
me: perché?
A: è il suo soprannome in argentina il nero perché è un po' scuro di pelle. il culto è fortissimo 18.23 si raccontano leggende su silo aneddoti di gente che ci ha parlato e che gli ha chiarito tutti i dubbi  
me: è vivo silo?
A: sì sta in argentina e ha un'azienda agricola ha moglie e due figli
me: ti hanno mai chiesto soldi?
A: sì, c'era l'autofinanziamento semestrale
18.24 me: di quanto?
A: fino a poco tempo fa erano 60-65 euro si chiamano collette un quarto resta al gruppo tuo ecc. ecc.
me: è poco
A: sì è un movimento povero ma questo per me è ancora più pericoloso perché mentre in scientology li capisci subito qui no sembra una roba tutta a fin di bene
me: e invece? Volere la pace nel mondo e la bontà sono cose belle, che c'è di male?
18.26 in realtà è un movimento costruito per alimentare il culto di se stesso, non è quello l'obiettivo
cioè sono tutti in buona fede gli umanisti 18.27 per questo commentano così
me: che male c'è allora?
A: è importante scrivere che sono in buona fede, davvero. Io per miei ideali 18.31 credo che si possano fare battaglie sociali creare movimenti d'opinione su alcuni temi. il punto è che umanizzare la terra è una cagata pazzesca piena di contraddizioni 18.32 2. non credo che una filosofia o un movimento possano spiegarti il mondo
me: c'è un integralismo del pensiero che sfiora il fanatismo?
A: no no, che sfiora, negli ultimi due anni l'ha proprio abbracciato il fanatismo. E poi tu entri per alcune ragioni ma poi ti senti infelice. un infelice sorridente
18.34 me: ora sei felice?
A: ora sì, alti e bassi ma mi sento molto meglio perché sono uscito dall'incubo
me: sarà perché hai abbracciato il pd?
A: ahahaha
me: è stato difficile uscire?
A: sì ci ho messo anni un po' alla volta 18.35 mi sentivo in colpa mi sentivo di essere egoista
me: anche adesso ti senti in colpa a parlarne?
A: no io ora vorrei far uscire le persone che ho fatto entrare io mi sento in colpa per quelle persone
che si perdono il mondo che c'è fuori dalla setta
18.36 me: non starai esagerando?
A: no
me: in fondo per anni sei stato umanista e hai vissuto il mondo
A: io sì perché intanto studiavo avevo amici e fidanzate che non erano umanisti ma per molte persone gli unici rapporti sono all'interno del MU e le pressioni sono fortissime 18.37 c'è come una gara a chi è più umanista dell'altro
me: E' una religione?
A:  ufficialmente no è un movimento politico-sociale culturale il punto è che ora silo che è vecchio e tra poco morirà vuole lasciare il mito di se stesso e sta fondando una religione "il messaggio di silo" lui è il messia ma non lo dice.
me: si prega?
A: no, non c'è un dio il dio è interno!!!
me: si fa meditazione?
A: si fanno meditazioni sì ma qui vorrei precisare una cosa di per sè 18.38 la meditazione non è una cosa negativa è una pratica che a me piace per esempio il punto è lo scopo della meditazione si facevano e si fanno ancora ritiri in montagna dove si facevano meditazioni e una specie di yoga che si chiama esperienza di forza 
me: è una setta?
A: per me sì. e anche in francia li considerano tali.
me: ma pensare pensano?
A: c'è una gerarchia rigidissima e il pensiero di silo non viene mai messo in discussione. il pensiero critico e razionale è screditato, sottovalutato. l'enfasi è posta sul sentire, sulle emozioni, sulla spiritualità.quindi se io faccio una critica mi viene risposto, per esempio, di superare le mie "credenze" che sono quelle inculcate dal "sistema" (il nemico numero uno, imprecisato assetto socio-economico-politico). in ogni caso chi sta sopra di te è più saggio perché ha fatto più "lavori personali" (tipo esercizi di psicologia, meditazioni ecc.). una cosa che si dice per scherzo (ma non tanto) è: quello è un intellettuale
(in senso negativo).
me: gli intellettuali sono pericolosi! ma a parte questo...
A: perdi il contatto con la realtà. tutto deve essere misurato e valutato con i parametri che apprendi lì dentro, persino con un lessico specifico. es. il Sistema, la coerenza (tra quello che senti e quello che fai) ecc. anche un film! è umanista se ha un "messaggio positivo, di cambiamento, rivoluzionario"....
me: c'è qualche elemento "magico"?
A: c'è sempre stata questa componente di esoterismo, ma non a tutti viene spiegata, solo ai vertici. questa cosa mi ha sempre inquietato. anche perché è volutamente lasciata nel mistero. io so solo che fanno dei gruppi di alchimia, robe così, e poi "discipline" tipo la forza (che sono lavori sull'energia tipo yoga, una cosa che se non è controllata e diretta bene, a uno con problemi lo devasta, per dire
me: diranno che parli male degli umanisti perché ne sei stato escluso, perché non riesci a credere in te stesso
A: certo questo è l'argomento preferito, quando ero dentro e qualcuno usciva si diceva che era un risentito io sono di certo un risentito per loro
me: e non è vero?
a: no non è vero. sono tutte persone in buona fede ottimi amici brave persone solidali, solo che sono cadute nel tranello.
me: che sentimenti provi nei loro confronti?
A: strano per un po' ho cercato di evitarli perché mi ricordavano anni della mia vita "rovinati"
è brutto dirlo ma mi fanno pena. E per i miei amici sono preoccupato
me: E l'aura? ti piace?
A: mah sì è carina
me: allora pace forza e allegria
A: grazie.


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giovedì, 17 gennaio 2008

CHAT INTERVISTA RASSEGNATA

Thomas O' Malley: io odio Camilleri

 

Chat intervista a Thomas O'Malley, misterioso autore di "Camilleri, Montalbano e la morte", edito da Memori. Per saperne di più, ecco la scheda ufficiale

19.10 me: Thomas O Malley, diciamo la verità, lei non si chiama Thomas
19.11 ToM: E come mi chiamo?
19.12 me: Ho raccolto prove abbastanza concrete che lei sia Alessandro Baricco
 ToM: posso smontarle a una a una
19.13 me: a leggere la terza di copertina lei ha 60anni è un grande giornalista, corrispondente dal sud europa di un network e cura la rubrica "Under the belt". Pare che lei abbia anche pubblicato in Australia Clean Hands Semiotics
19.18 ToM: è una scelta di cui vado orgoglioso, solo un pubblico evoluto e privo di pregiudizi ideologici come quello australiano poteva apprezzare le mie analisi sulla gestione mediatica dell'operazione mani pulite
19.20 me: Ma parliamo di questo libro che è uscito per il pubblico italiano meno evoluto e più ideologico. Camilleri, Montalbano e la morte. E' un saggio sul grande scrittore siciliano?
19.27 ToM: è un romanzo, anzi un romanzetto per la precisione di saggi su camilleri ce ne sono fin troppi. io ero appassionato soprattutto dal rapporto quasi morboso che si crea tra un artista e la sua creatura. ci sono cantanti che odiano le canzoni che li hanno resi famosi, per esempio. gli scrittori di gialli a un certo punto devono decidere se e come chiudere la loro storia d'amore col personaggio. simenon abbandona maigret semplicemente, come una scarpa sformata. agatha christie uccide poirot nel modo più feroce, trasformandolo in assassino. perchè tutto questo accade? l'idea iniziale era scavare su questo tema. poi il divertimento di scrivere un giallo su un giallo mi ha probabilmente un po' preso la mano.
19.30 me: Senta Baricco, il libro comincia con una "tanticchia di maldicapo" di Camillieri e con una mail di Rudi Voeller a un redattore. Che succede poi?
19.32 ToM: una carneficina, ma non dico di più per non guastare ai lettori il gusto del finale
19.34 me: Prima della carneficina si parte dalla realtà. Da Camilleri che affida all'editore Sellerio il romanzo con la morte di Montalbano.
19.37 ToM: ormai tutti sanno dell'iniziativa leggermente autocelebrativa di Camilleri: ha scritto un libro postumo, quello in cui Montalbano muore. Ecco nel libro succede che qualcuno ruba quel libro e poi comincia a mandare in giro pezzi di manoscritto, come facevano quelli dell'Anonima Sequestri...
  lei parla inglese?
19.38 me: Yes. Lo vede che è Baricco? Avrà anche la camicia con le maniche bianche arrotolate. Tell me, please
19.39 ToM: Era proprio per risponderle con una idiomatica tipica delle mie parti a proposito delle sue insinuazioni o deduzioni sulla mia identità. Bene: noi a Melbourne diciamo "he makes me a job".
19.41 me: dica la verità: a lei Camilleri sta un po' antipatico. Non è che esca dal libro come un gigante della letteratura
19.46 ToM: Dice che è per questo che a lui non è piaciuto?
 me: A Camilleri? L'ha letto e non ha apprezzato?
19.49 ToM: Per niente. Eppure la trama è più brillante di alcuni dei Montalbano.
  
19.51 me: Camilleri è un po' un eroe nazionale, ogni cosa che tocca è oro. d'orrico concludendo la recensione di uno degli ottomila romanzi su montalbano scrive "Complimenti vivissimi, come sempre, a don Andrea". Lei, Thomas Baricco, glielo fa dire pure a lui, nel romanzo: "Su dodici libri che ho fatto può essere che non ce ne sia uno che faccia schifo?
19.53 ToM: Lei è un intellettuale di sinistra?
 me: Sì, ma qui le domande le faccio. Perché?
19.54 ToM: Allora posso citare un vostro autore che a noi, qui a Melbourne piace parecchio. la verità è che voi italiani ve lo meritate Camilleri
19.55 me: Montalbano, cito da lei, "è un saputello, politicamente corretto"
 ToM: secondo me montalbano ha fatto pure i girotondi, a un certo punto
19.57 me: Le mie fonti mi dicono che nessuna grande casa editrice ha voluto pubblicare questo libro. Ovviamente perché l'impero di Camilleri-Sellerio fa paura
19.58 ToM: ma allora lei non è solo un blogger, come adinolfi o sofri
19.59 me: Non dev'essere facile neanche promuoverlo, un libro così. Ma vedo che è arrivato anche il Corriere della Sera. Severino Colombo ha scritto che il libro è intrigante, anzi geniale, anzi un po’ sfilacciato.
20.00 ToM: E infatti gli ho fatto saltare in aria la macchina
  a lei è piaciuto?
20.03 me: Molto. Sfilacciato per niente. Definirlo geniale pare un po' eccessivo. Si trova in giro il suo libro?
20.04 ToM: si trova comodamente alla Feltrinelli dove se non c'è si può ordinare. Oppure si compra su internet. Quanto al mercato editoriale... è un disastro c'è una sorta di mafia che blocca tutto, ma questo lei lo sa certamente meglio di me...
20.05 me: Noi qui si fa quel che si può. Ma che ora è lì a Melbourne?
20.07 ToM: qui è notte fonda e mi ha svegliato...
 me: Ha già in mente il seguito?
20.09 ToM: Certo, si intitolerà Oceano Mare 2, credo parla di un tizio nato su una nave da crociera che leggeva sempre moby dick, sostenendo che fosse un'opera shekspeariana e poi muore un giorno mentre con una bella attrice era andato a mangiare al Bolognese a Roma
20.11 me: Neanche al Bolognese di Milano si mangia bene comunque. La saluto Thomas, buonanotte
 ToM: posso precisare due elementi, gentile intevistatore?
  me: rapidamente che dobbiamo dare la linea al tg
20.12 ToM: 1) secondo me i libro potrebbe interessare anche chi ha Camilleri in antipatia (intellettuale)
  2) Sono Lucarelli
20.13 me: Paura eh? (comunque si era capito). Arrisentirci
 ToM: Bye

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sabato, 28 luglio 2007

INTERVISTE RASSEGNATE / DENTE

Cercando di non evaporare

 

"ma che begli occhi che hai...chissà come mi vedi bene"


Lo so, non lo conoscete.
Stefano Pistolini, sul Foglio, qualche mese fa ha evocato per lui l'immagine di un "Battisti minimal post moderno", ma diciamolo, chi lo legge il Foglio? Sr ne ha accennato
qui, ma i miei 25 lettori difficilmente lo ricorderanno. Sui giornali "normali" non avete letto nulla di lui. Perché lui, Dente, alias Giuseppe Peveri, non è mai andato a Sanremo, né al Festivalbar, non è fidanzato con Alessia Fabiani, non ha sniffato all'Hollywood, non ha fatto sesso con Lele Mora (che si sappia), non ha scritto una canzone contro il Papa o contro l'aborto, non è un fan di Veltroni. 
Non lo conoscete, perché i quotidiani non sanno neanche dov'è di casa la (buona) musica. 
Però se ascoltate il suo cd, rimanete prima perplessi poi la musica e le parole cominciano a lavorare nel vostro cervello e a un certo punto, senza neanche accorgervene, ne siete diventati dipendenti.  Dunque: conoscetelo.
E quando tornate a casa, date una carezza ai vostri bambini e fategli sentire una canzone di Dente.

Come colpi di tosse

"come era bella la moglie del tuo amante (col telefono stacci più attenta)"STAMPA RASSEGNATA (SR) Complimenti, un disco straordinario: ma da dove spunti fuori?
DENTE La mia vita è una noia mortale con uno spruzzo di coraggio sul finale…esco da qui. Ho sempre scritto canzoni senza farle ascoltare a nessuno poi il caso vuole che le prime volta che le faccio sentire mi arrivano complimenti e proposte di contratti. Ho firmato i complimenti e ringraziato i contratti…e adesso mi conosci anche tu.

Partiamo subito con le referenze musicali. Io ti dico: molto Battisti in chiave leggermente catatonica, una spruzzata del De Gregori essenziale degli inizi, un po’ di Battiato nella voce, qualche eco di Baustelle e Ivan Graziani qua e là. E naturalmente, Elliott Smith. Per i testi, Mogol,Donald Barthelme e Riccardo Fogli (l’ultimo era solo per vedere che faccia facevi). Il tutto, ça va sans dire, senza nulla togliere a un’originalità indiscutibile. Parliamone.
Sono felice di questi accostamenti, sicuramente non voglio né imitare né raggiungere nessuno. Forse si sente semplicemente che li ho ascoltati tanto. Nello specifico Battisti e De Gregori. A dire il vero Elliott Smith non l’ho mai sentito ma me ne parlano in tanti che dovrò farlo. I Pooh invece sono un riferimento indiscutibile (era solo per vedere se riuscivo a scriverlo). Sinceramente…chi è Donald Barthelme?..

Va beh, ti perdono Barthelme (leggere subito "Atti innaturali, pratiche immorali"). Stefano Pistolini, del Foglio, ti definisce il nuovo Battisti. Ma è matto? Non lo sa che porta sfiga? Ti senti Battisti?
Perché porta sfiga? Non farmi spaventare. Io mi sento Dente e basta (chi conosce Battisti ha capito). Sono contento che uno come lui si sia svegliato una mattina e abbia voluto scrivere quello che ha scritto e poi così ho scoperto che esiste quel giornale li.

Chi è il tuo Mogol che ti scrive frasi come: “Io per lei ho fatto finta di non capire”. E “Ho la scatola dei ricordi che esonda”?
Io non ho un Mogol. Le cose le scrivo di getto, così…come se le frasi fossero colpi di tosse che in gola non ci vogliono più stare. Non ho mai scritto canzoni a quattro mani, è un’ esperienza che mi manca. Chissà….mi piacerebbe fare l’autore.
"ai loro uomini piacciono i segni che lasciano le scrivanie sulle gambe delle donne"

Dente d'estate

Che dente sei? Molare, canino, del giudizio? Lo so, è una domanda del cazzo, ma non si può non fare.
Si può, si può…

Lo sai che nelle Feltrinelli e non solo non ci sei ancora e che comunque nel caso, visto che cominci per D saresti sepolto tra file di De Andrè e De Gregori?
Io lo so sì...forse chi mi distribuisce non ha capito che ci sto bene tra De Andrè e De Gregori. Almeno io mi sentirei ben accudito. La sfiga sarebbe essere in un negozio che non divide musica italiana e straniera…potrei finire tra Deftons e Destiny’s child.

Boicottiamo la Feltrinelli?
No dai…sai quanti libri ho letto senza pagarli?...

Facciamo un’intervista di servizio: metti che voglio comprare un tuo disco e sono a Milano. Dove trovo un tuo cd? (io l'ho scaricato da emule ma preferisco farlo con i grandi che sono già pieni di soldi)
Bravo…anch’io l’ho scaricato per vedere se era vero e poi l’ho lasciato in condivisione. Comunque a Milano il disco si trova da: Hangover Viale D’Annunzio 9; Psycho Dischi Via Zamenhof 2; - Carillon Dischi, Via Felice Cavallotti 2, Monza …Se no suoni il citofono di casa mia e dici Amodente! Ti faccio salire ti offro il caffé e ti vendo il disco.

Facciamo che sono a Roma?

Facciamo che devi andare a Milano, perché nella Capitale per ora non mi distribuiscono.


Tre cantanti o gruppi italiani viventi che ascolti volentieri
.
Paolo Conte, Giorgio Conte e Il Teatro degli orrori

Le nostre domande di rito: i Baustelle ti stanno sul cazzo?

No, li ho pure ringraziati sul disco. A parer mio Francesco scrive delle belle canzoni.

E vabbè. Tiziano Ferro ti piace?
No, non l’ho nemmeno ringraziato sul disco.

Male. Che amici cantanti hai? Di che cricca fai parte?
Ne conosco parecchi, ma non farò una lista…e poi l’amicizia è una cosa, la cricca è un'altra.

Un disco fatto in salotto

Che carattere, si diceva per dire. Il tuo è un disco low-fi, come si dice. Un mio amico mi fa: sembra che l'ha registrato a casa sua (il mio amico non conosce l'uso dei congiuntivi).
Il tuo amico ha l’orecchio lungo. L’ho registrato in casa, in sala per l’esattezza, con un microfono da 29.90 € e un 4 piste a cassette come preamplificatore. Se ci fosse qualcuno interessato a produrmi il prossimo come si deve, io sono disponibile. Detto tra noi, registrare in casa da solo è bellissimo anche perché non è vietato fumare come nella maggior parte degli studi di registrazione. Però basta!

Quanto ti è costato fare questo disco?
Finanziariamente parlando niente. Alla stampa ha pensato Jestrai, i soldi per il master me li ha prestati un amico (non uno della cricca) e prima o poi lo risarcirò.

La tua voce è spesso raddoppiata, se non manipolata.
Perché mi piace così, perché non è spessa e va raddoppiata, perché in quasi tutti i dischi è così, perché due è meglio di uno e tre meglio di due, perché non è venuto nessuno a farmi i cori, perché due voci creano profondità, perché sono vanitoso, perché non mi basto singolarmente, perché dei cantati non si butta via niente, perché così poi me lo chiedevano nelle interviste e non sapevo cosa rispondere.

Hai mai lavorato in vita tua?
Certo, ecco il mio curriculum: magazziniere, commesso, fotografo, salumiere, operaio, archivista, grafico, volantinista, facchino, veggente, mulettista, censore Istat. Adesso faccio il cantautore..il mestiere meno retribuito d’Italia. La mia mamma non è contenta...io si.

Ti piace la politica?
Per niente

Per chi hai votato alle ultime elezioni?
Per nessuno

Sul serio vai ancora alle Feste dell’Unità?

Per davvero .

Tre aggettivi per Silvio Banana Berlusconi
Credo che non interessi a nessuno il mio pessimo giudizio.

Ti piace Veltroni?
Fisicamente dici?

Un cantante o band italiana con cui lavoreresti volentieri?
Mina (sarà colpa di Pistolini?! )

La vedo dura. Che farai nell'estate? E' prevista una tournèe?
Ho qualche data estiva, ma una tournèe è un’altra cosa. Ad agosto resterò a Milano cercando di non evaporare. Ho intenzione di registrare dei provini per il prossimo disco e provare il concerto con una band per settembre. Poi se qualcuno ha una casa al mare che non usa e me la vuole prestare può contattarmi a info@amodente.it, oggetto della mail: dente d’estate.


scritto da: loconews alle ore 12:03 | link | commenti (10)
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venerdì, 30 marzo 2007

INTERVISTA ESCLUSIVA

NON VOGLIO CHE CLARA

"Basta Mp3, comprate il vinile"



La prima volta li ho visti per caso, il 17 giugno del 2005, al "Mi ami"di Milano, il festival della canzone indipendente all'ex psichiatrico Paolo Pini. Luogo evocativo, pini, salamelle e follia. Era una serata elettrica, temporale in arrivo, vento a mulinelli. Un tizio magrissimo, con il volto drammatico, se ne stava accucciato, in mezzo a un'architettura di tubi, sullo sgabello di un pianoforte. Si curvava ritmicamente sulla tastiera, oscillando in un movimento quasi autistico. La mia amica V., alla prima canzone, ha un mancamento e mi annuncia il suo imminente suicidio. Io mi guardo intorno annusando il vento e scuoto la testa. Alla seconda canzone, scorgo un impercettibile baluginìo negli occhi dell'amica, che sembra riprendere vita. Dopo d'allora, il buio. Me ne resto lì ipnotizzato, con il cervello invaso dal silenzio e dal suono ossessivamente dolce di quel pianoforte e di quella voce.

Questo è stato il primo impatto con i Non Voglio che Clara. L'ultimo è qui sotto, con Fabio de Min, corpo e mente di quel pianoforte, di quella voce.

STAMPA RASSEGNATA (SR) 
Leggevo da qualche parte uno sfogo del vostro discografico, disperato. Riporto a memoria: Fabio è bravissimo, un genio, ma non c’è verso di fargli scrivere una canzone che possa fare il botto, una di quelle con il ritornello e tutto.
FABIO DE MIN
(NVCC) Conosco un tizio che al primo appuntamento con la sua ragazza la porta in gelateria a prendere un gelato. Per i sette anni successivi all’incontro la coppia andrà in gelateria tutte le domeniche, lui convinto di far piacere a lei (“d’altra parte è cosi che l’ho conquistata”) e lei di farlo a lui (“mi ha portata subito in gelateria vuol dire che ama il gelato”)… in realtà ad entrambi il gelato fa schifo. Per lo stesso motivo non abbiamo ancora scritto un brano radiofonico, pensavamo che ai nostri discografici piacessero i Lambchop e Fred Buongusto.

SR Ecco. A proposito, siamo alle solite. Un disco magnifico, Hotel Tivoli. Un secondo disco bellissimo, uscito nel 2006 ed esaltato anche da qualche nome noto (?), tipo Luca Sofri e consorte. Ma il botto non l’avete ancora fatto. Perché? Che si fa? E' un mondo malvagio?
NVCC E’ un mondo in cui la tv, più che la radio, ha un'ingerenza importante sul mercato dei “beni di lusso”. Cosi “il fare il botto”, che dovrebbe essere un'espressione divertente, diventa in realtà una vera necessità perché il mercato di mezzo non esiste, praticamente. Non esiste una realtà, una struttura promozionale che stia a metà fra la distribuzione indipendente e le major. E questa cosa determina tutta una serie di scelte e di meccanismi con i quali ti devi scontrare. Come il “fare il botto”. Potrebbe diventare necessario addirittura per la sopravvivenza. Oppure ce ne fregheremo altamente e torneremo a fare i dischi nel dopolavoro. 

     "L'ultimo disco? Ho guadagnato qualche migliaio di euro"

SR Quanto hai guadagnato con l’ultimo disco? Non essere timido eh.
NVCC Qualche migliaia di euro.

SR Mhh. E quindi come sopravvivi? Sei ricco di famiglia o lavori? 

NVCC Ehi! Il tuo “e quindi come sopravvivi” suona prevenuto e irrisorio. Sopravvivo con la musica…per ora.

SR Che carattere. Ma non vi sentite un po’ snob con tutte queste sonorità fuori moda?

NVCC Assolutamente no. Le sonorità fanno parte di un'evoluzione artistica lunga e naturale e non è dettata né da pose, né da decisioni prese a tavolino

 "Neoromantici? Sì, ma Iglesias non c'entra"

SR  Secondo me siete neoromantici. E desueti. Non è bellissimo essere desueti?
NVCC
Neoromantici significa che siamo i nuovi romantici? tipo gli eredi di Christian e Julio Iglesias? Direi di no. Oppure Neoromantico significa che un nuovo concetto si sostituisce al vecchio concetto di romanticismo? Perché ci potrebbe stare. Ma se fossimo davvero desueti, da domani non venderemmo più un disco. 

SR Siete usciti con "Bene", cover di De Gregori, una delle canzoni più belle e meno note del nostro. Metti che uno non sa cos’è il formato “Vinile 7” e vuole ascoltarvi. Che fa?
NVCC
Lo compra e va da un amico con un giradischi. Oppure se lo fa prestare. 

SR Sì, ma qui scarseggiano i giradischi e poi certo il vinile e bla bla bla, ma è anche un po' uno sbattimento. Un mp3 da qualche parte non lo si può raccattare?
NVCC
No, non esistono copie su formato digitale, neanche a livello promozionale. Distribuirlo in digitale toglierebbe un po il senso al vinile, no? Troppo comodo. 

   "Cantanti da brividi? L.A. Maverick, David Yow e Tom Barman"

SR Senza pietà. Vabbè. Senti questo elenco: Tenco, Battisti, Paoli, Bacharach, Phil Spector, Baustelle. Lo so, non se ne può più, non ve li chiedo prorio i vostri riferimenti musicali, non li voglio sapere. A me però fate venire in mente Nick Drake ed Elliott. No?
NVCC
Nick Drake è una passione giovanile. Elliott Smith o Thomas Elliott? Li conosco entrambi ma… influenza direi di no.

SR Tre cantanti che ti fanno venire i brividi
NVCC L.A. Maverick, David Yow, Tom Barman. 

SR
 Uno su Internet ha scritto così del vostro primo disco: carineria artigianale. Viene voglia di mettergli le mani addosso.
NVCC Sicuro fosse uno? Un uomo intendo... 

SR  Non saprei. Ho capito, qualche amante delusa. Parliamo dei disegni nel vostro disco, bellissimi, li fa Roberta Zaetta. Chi è costei?
NVCC Un'artista di Padova con molto talento. E una nostra amica. 

SR Alla domanda a cosa pensi quando pensi a qualcosa di bello, tempo fa hai detto: “Golden Slumbers" dei Beatles. E la frase: "Once there was a way to get back homeward”. A che pensi quando pensi a qualcosa di brutto? 
NVCC Alle cose che ho lasciato indietro. 

SR  
Il Nord-est, diciamocelo, fa un po’ schifo. Ricco e ignorante, razzista e disperato. Nel migliore dei casi. Come fate a viverci?Se ci riesci, dicci qualcosa di buono del Nord-est e dei veneti.
NVCC
Le emozioni negative a volte diventano utili nel momento in cui le trasformi in energia positiva. Ho molti amici qui, ho imparato a distaccarmi da tutto ciò che non mi piace e a tenere con me solo le cose che ritengo importanti. 

SR  
“Un giorno come questo” è bellissima e ipnotica. La frase: “Arrivare fino a maggio e non avere poi i coglioni”, potrebbe uccidere un elefante. Tra l’altro, maggio è in arrivo. Come siamo messi?
NVCC
Ho ancora molte energie da spendere prima di maggio. E qualche freccia al mio arco. 

SR  
Nel “Nastro Rosa” non ci ho mai capito nulla. Va bene che è un’altra cosa, ma chi diavolo è Rosa? E che rapporto ha con Sara che si sposa?
NVCC
Con “rosa” mi riferisco principalmente al colore. Ma suggerisco anche altre letture. 

SR
La cosa del nuoto e dei tuffi olimpici, tutta quella poesia acquatica lì, è meglio della torta di mele di mia nonna (una delle migliori d'Europa). Come vi è venuta in mente?
NVCC
Non me lo ricordo. Era qualcosa di erotico comunque
.

                "Sirya? Abbiamo avuto una storia con lei. Ma lei non lo sa"

SR Una mia amica mi ha detto: bellissima "Le Paure", mi hanno colpito soprattutto i silenzi. (è un complimento, pensa che qualcuno ha parlato di "tremori sonici"...)
NVCC Bella lettura. Capita che dal vivo esegua tutta la prima parte senza la musica. I silenzi hanno un ruolo fondamentale nelle conversazioni, nella scrittura, nella musica, sono come il buio per la luce.

SR 
Syria ha cantato nell’ultimo disco. Chi di voi ha avuto una storia con lei?
NVCC
Tutti e quattro. Ognuno nel proprio bagno di casa, ma lei non lo sa.

SR 
Non saremo certo noi a fare la spia. Capito Syria? Per l’Oriundo ti sei ispirato, pare, a Sudamerica di Conte. Vero?
NVCC
Direi che mentre stavo scrivendo l’Oriundo mi è venuta in mente Sudamerica, ma il pensiero non è bastato a farmi desistere dalla scrittura. 

SR 
Per che partito hai votato alle ultime elezioni? Se non mi rispondi, ti denuncio.
NVCC
Rifondazione Comunista.

SR Ti piacciono, leggo, Dick, Fante, Scott Fitzgerald, Pavese, Hemingway, Boll (Boll!). Non sarai mica un intellettuale?
NVCC Spero di no. E fortunatamente nessuno mi tratta come tale. 

                      "Leggo Bukowsky. E voto Rifondazione"

SR  Il libro che ti ha cambiato la vita?
NVCC
“Storie di ordinaria follia” di Charles Bukowsky, quindici anni fa.

SR Questa la facciamo a tutti: cosa pensi di Tiziano Ferro?
NVCC
Che scrive bene, per essere un Tiziano Ferro.

SR 
Anche questa la facciamo a tutti: i Baustelle ti stanno sui coglioni?
NVCC
Assolutamente no! “La malavita” è un bellissimo disco.

SR 
La vostra canzone definitiva, ai tempi del primo album, era "Quello con la telecamera". E ora?
NVCC
Sempre lei, ma mi pare di intravedere qualcosa di ugualmente importante fra i nuovi brani per il prossimo disco.

                              "Cary Grant? Va in Brasile a cercare Elena"

SR State registrando?
NVCC Ancora no, si va in sala in autunno

SR 
Se ti dico “letargo dei sentimenti” cosa mi dici?
NVCC
E’ uno dei mood che sfiora le tematiche del nostro secondo disco e che, da quanto mi par di capire dal materiale che ho scritto finora, ritornerà prepotentemente anche all’interno delle tematiche future.

SR
Cosa ti ha emozionato di più di recente?
NVCC
Le parole di una mia amica.

SR Dimenticavo: Cary Grant, poi, perché diavolo se ne vola in Brasile?
NVCC Perché va a cercare Elena, preoccupato per le sue condizioni. 

SR Stupido io a non capirlo. Concludendo, a quale artista o band vorresti cedere il testimone?
NVCC Per ora a nessuno, siamo venuti per restare.

SR Su Stampa rassegnata? Volentieri, ma si diceva per la prossima intervista qui. Un gruppo, un cantante. Vabbè, inutile chiederlo, tanto poi facciamo di testa nostra.

Ora potete dare un'occhiata al sito dei Nvcc e al loro  My Space, dove si può ascoltare la straordinaria Festa No 4. E poi magari fare un salto sull'Aiuola, la strameritoria etichetta discografica "piccola ma curata", dove potete acquistare per 7 eurini il vinile di "Bene". Altro che Mp3. E buon ascolto.


scritto da: loconews alle ore 16:40 | link | commenti (5)
categorie: interviste
sabato, 03 marzo 2007

LE INTERVISTE DI STAMPA RASSEGNATA

Ardecore
"Valeria Rossi? La più grande autrice italiana"
"Fabri fibra? Ha un ottimo ufficio stampa"

Questa è gente davvero strana. A partire dai nomi. A finire con le idee che hanno. Per non parlare delle copertine dei loro dischi, tutto un trionfo di capretti sgozzati e pugnali e teschi ammaccati.
I nomi, si diceva. Ardecore è un mischione musicale del quale fanno parte: gli Zu, Geoff Farina (grande chitarrista nonché leader della band statunitense, Karate) e il cantautore folk blues Giampaolo Felici.
Ora, una sera del 2002 tutta questa gente si incontra, non per caso (erano tutti al concerto dei Karate e gli Zu e Giampaolo Felici facevano da apertura). E si dice: ao' (la maggior parte è di origine romana): ao', perché sta robba nun la rifamo? Sta robba erano i dischi di musica romana che, tanto per spiazzare il pubblico, apriva e chiudeva i concerti. Così Geoff Farina propone a tutti di rivedersi alla fine del tour per registrare.
Stampa Rassegnata è convinta che, quel giorno, nessuno pensava che alla fine ne sarebbe uscito quel capolavoro che ne è uscito. Un disco un po' difficile perché il romanesco degli anni degli stornelli è una lingua stronzissima e molto poco trendy. Però bellissimo. Con suoni che non si sentivano da anni e una ricchezza e un'eleganza formale sconosciuta alla musica italiana.
Rispetto ai Virgininana Miller gli Ardecore, affrontando le impegnative domande di Sr, si prendono un po' più sul serio. Del resto non è un caso che loro cantano di donne annegate di amori carcerati di bambini morti, mentre i Virginiana di moscerini sciamanti e ciao sgonfi.

Ardecore Myspace


SR Francesco Bianconi - il cantante dei Baustelle dice su XL (quella rivista che esce con Repubblica e che vorrebbe essere la Bibbia dei giovani ma che della Bibbia ha solo le dimensioni) che il vostro album è uno dei migliori degli ultimi anni. Leggendolo: 
a) vi vengono le bolle sulla schiena
b) vi chiedete chi sia Bianconi o, in alternativa, chi siano i Baustelle
c) vi sentite onorati e mandate un sms piacione al suddetto Bianconi
ARDECORE
Abbiamo condiviso a Pescara il palco con Baustelle e Bianconi è salito sul palco con noi per cantare insieme "Come te posso ama'". So che hanno eseguito la stessa canzone in alcuni loro concerti. Non facciamo la stessa musica ma siamo contenti quando altri musicisti ci esprimono il loro apprezzamento per il nostro lavoro. Baustelle è un gruppo che nell'orrendo panorama italiano pop fa una bella figura ed aggiungerei, con merito. 

SR
Siete consapevoli che il nome Ardecore trae facilmente in inganno e che un lettore/ascoltatore distratto è spesso più incline a pensare a qualcosa di assimilabile ad Alvaro Vitali piuttosto che a un gruppo che fa, a suo modo, musica colta?
ARD
Indubbiamente siamo molto attratti dal depistare sulle reali intenzioni.

SR Come e a chi è venuto in mente il nome Ardecore?
ARD
Fa riferimento al fatto che a volte dalle estremizzazioni nascono le cose che piu' emozionano

SR Avete fatto date a Ittiri (Sassari), a Milano, a Torino e in altri posti ben lontani da Regina Coeli. Quando avete cantato canzoni sulle monticiane, sui barcaroli eroici, sui trasteverini, che facce hanno fatto quelli del pubblico?
ARD
Siamo sempre stati accolti molto bene anche lontani da Roma. credo che emerga dai nostri concerti soprattutto la passione per quello che suoniamo e che paradossalmente risulta come un progetto d'avanguardia  tanto è lontano nella nostra ottica il concetto di musica commerciale.

SR Molti dei protagonisti delle vostre canzoni sono stati in carcere. Voi ci siete mai stati? Secondo voi avreste i titoli per andarci?
ARD
Nessuno di noi è mai stato detenuto. Purtroppo io ho in piedi più di una causa penale per l'attività legata al Liveclub Init. di Roma di cui sono responsabile, che ad un certo punto ho dovuto difendere con una certa convinzione...non posso dirne di più. Spero di uscirne senza troppi danni. Comunque il club dalla prossima stagione riprenderà la sua attività a pieno ritmo e chi ama la musica a Roma sa quanto sia importante che ciò accada.

SR Avete mai pensato di fare il video di Madonna dell'Urione vestendovi come Sordi nel Marchese del Grillo?
ARD
Abbiamo fatto quel video con pochissimi mezzi ma ne siamo comunque soddisfatti. Il video è visibile nel nostro spazio su my space. Per quel che riguarda Sordi per noi è semplicemente un mito, ma la nostra musica è fatta per emozioni malinconiche e sarebbe difficile esprimerle vestiti come usava nel 700/800.

SR I critici hanno fatto una fatica pazzesca a definire lo stile con cui avete rivestito musiche di 300 anni fa. Qualcuno ha messo in mezzo il punk, qualcuno il post punk,qualcun altro il folk blues. Che c'azzecca tutta questa roba con la tradizione romana?
ARD
Ardecore ha portato convintamente avanti un'operazione che richiedeva un certo coraggio, perche si rischiava di essere fraintesi.La nostra idea di base e' quella di lavorare su strutture musicali che partano principalmente dalla radice della musica italiana. La forma dialettale in un certo senso e' un veicolo secondario visto in quest'ottica ma pone l'accento sulla matrice popolare che sta alla base del discorso. 


SR A proposito di tradizione romana, Geoff Farina ha mai mangiato un supplì? E un filetto di baccalà?
ARD
Geoff è un ragazzo molto intelligente oltre ad essere un bravissimo musicista con una grossa esperienza, per questo ha sposato un'italiana. Per cui credo che la sua dieta sia molto più simile alla nostra di quanto si possa pensare. 

SR Che musica ascoltate? Vi piace Tiziano Ferro (per sr è un genio)? Pensate che Memo Remigi sia stato ingiustamente penalizzato dalla sinistra, come Pupo?
ARD
Nella vita molto spesso l'affiliazione partitica diventa una realtà di cui è difficile fare a meno. Preferisco chi riesce ad affrancarsi da tutto cio' anche se spesso risulta impossibile e non solo nel campo musicale. Dirti che musica ascoltano tutti i componenti di un gruppo come il nostro non è certo facile, diciamo che nel corso degli anni si è ascoltato di tutto anche l'inutile. Da un po’ di tempo io personalmente sono irresistibilmente attratto dalle vecchissime registrazioni, a prescindere da quale parte del mondo provengano. In questi anni la musica contemporanea ha poco da dire tranne che per rari casi di estremizzazioni spinte. Per quel che riguarda Tiziano Ferro ti posso dire che è un mio personale amico: anche se non abbiamo nulla in comune dal punto di vista artistico non ti dirò mai male della sua musica.


feticcio d'arte molto povera

SR Quanti feticci d'arte povera avete in casa?
ARD
Ho seri problemi ad individuare qual è la mia casa, comunque posso dirti che l'arte è tale solamente quando è povera. Dentro un disco iperprodotto non troverai mai dio, condizione essenziale per l'arte, anche quando vuole essere maledetta, questo chiaramente vale per qualsiasi espressione artistica.

SR Vi produce il Manifesto. Siete comunisti?
ARD L'accezione del termine comunista ormai dà troppe possibilità di scelta a volte anche in contrasto tra di loro. Bisognerà in futuro mettersi d'accordo su quale idealità contenga in pieno il senso di giustizia che alimentava i primi comunisti della storia. Personalmente ho molta paura della politica. 

SR State finendo di registrare il nuovo disco. Che roba è? Come si intitola?
ARD
Siamo ancora in studio di registrazione. L'uscita è prevista per l'inizio di aprile. Si intitolerà “Chimera” è sarà per buona parte, a differenza del primo,un disco di brani originali. Sarebbe stato un errore non affrontare il lato compositivo in questo progetto. Siamo partiti sulla base del primo lavoro, come se non esistesse nulla al mondo al di là di Ardecore... Perciò è stato facile. Sarà inoltre principalmente cantato in lingua italiana, ma ci sono comunque anche alcuni brani tradizionali, anche se misconosciuti, ed altri in romanesco che non vogliamo certo abbandonare. 

SR Dove avete trovato gli spartiti originali delle canzoni più antiche?
ARD
Il bello della tradizione è che troverai sempre qualcuno che porta il testimone fino ad un certo punto. Siamo contenti di aver preso parte a questa staffetta col tempo. 

SR Sapete chi è Apicella? Cantereste mai con Apicella?
ARD Si, ma solo se viene con Berlusconi al seguito.

SR Sapete chi è Piotta? Cantereste mai con Piotta?
ARD
L'ho conosciuto recentemente, ma non si è parlato di collaborare. 

SR Sapete chi è Fabri FIbra? Secondo voi è un bluff, un genio, uno spostato, un cialtrone?
ARD
Onestamente ne ho sentito solo parlare, evidentemente c'è dietro un buon ufficio stampa ben pagato. 

SR Prima di voi sono stati intervistati i Virginiana Miller. A chi vorreste passare il testimone?
ARD
A Valeria Rossi,la migliore autrice di testi in Italia. Sarà ospite sul pezzo dedicato alla storia di Beatrice Cenci del nostro nuovo album. Stiamo lavorando insieme al suo nuovo disco che come puoi immaginare sarà sostanzialmente diverso dal passato soprattutto per quel che riguarda le strutture sonore.

SR Valeria Rossi? Quella di "dimmi tre parole, sole, cuore e amore"? Mhh, deve aver fatto un bel passo avanti con i testi...Comunque grazie, ora si va, che c'è da rubare qualche altro lucchetto a ponte milvio, così, tanto per rompere un po' i coglioni a Moccia (e a Veltroni)...

ciao, grazie!

 

 


scritto da: loconews alle ore 19:13 | link | commenti (6)
categorie: interviste
venerdì, 02 febbraio 2007

INTERVISTA ESCLUSIVA

VIRGINIANA MILLER

"Succedaneo sconsacrato della giovinezza"


foto di Giovanni Canitano, dal sito dei Virginiana Miller

Sono di Livorno e sono attivi dal '90. Si chiamano Virginiana Miller e hanno pubblicato, a giudizio di Stampa rassegnata, il disco italiano più bello del 2006, Fuochi fatui d'artificio. Sulla rete si leggono cose come “un piccolo capolavoro, originale, geniale, divertente e istruttivo” (Rockol). “E' un disco che andrebbe conservato nelle biblioteche, fa venire la pelle d’oca, il lavoro letterariamente più intenso del 2006” (musicclub). “Uno dei dischi più importanti di quest’anno. Un disco aspro, malinconico a volte, maturo, che ingloba la wave e un modo impressionistico, quasi lacerante, di usare gli strumenti” (Mucchio selvaggio). Alias, supplemento del manifesto, ha dedicato loro una pagina bellissima.
Hanno accettato di fare quattro chiacchiere con Stampa rassegnata, senza troppe formalità. Un onore, per noi, anche perché presto, come ci fanno sapere, avranno in mano le leve del potere.

I Virginiana Miller
Simone Lenzi - voce;  Antonio Bardi - chitarra; Marco Casini - chitarra; Giulio Pomponi - tastiere; Daniele Catalucci - basso; Valerio Griselli - batteria

STAMPA RASSEGNATA 
La rete vi esalta, la stampa (a parte quella di settore) arranca. E' la solita storia. Eppure quel sant'uomo di Sandro Veronesi, in un articolo pubblicato da "Musica" anni fa scriveva "Dei Virginiana Miller si sentirà parlare parecchio, in futuro, e Gelaterie Sconsacrate, il loro primo cd, è un capolavoro: è il disco italiano che stavo aspettando da vent'anni.". Ora siete tornati alla grande, con Fuochi fatui d'artificio: che dobbiamo fare per farvi conoscere da tutti, la marcia su via Solferino e largo Fochetti? Prendere per il bavero Luzzatto Fegiz e Mollica? Strappare le orecchie al Gino Castaldo?

[VALERIO] Perché? Ha le orecchie?

[SIMONE] Ma no, in questa fase siamo per una strategia incruenta. Contiamo sul lento martellamento operato dalle nostre avanguardie sparse nella penisola. Un lavoro di propaganda sotterranea ma incessante, al termine della quale prenderemo il potere occupando tre reti televisive, le radio, e il palazzo del governo. A quel punto faremo la conta di chi ci è stato fedele nel momento del bisogno e ci vendicheremo degli altri epurandoli. 

SR
Italia-Ddr, è una storia vera? Quel "mi dimenticai" è un pugnalata. Ci ricorda di quanto siano fragili e, magari inconsapevolmente insinceri, i nostri sentimenti, i nostri entusiasmi, le nostre idee. Di quanto un amore, magari oltre cortina, una volta esaurito l'entusiasmo occasionale (e magari la spinta propulsiva del socialismo), possa crollare miseramente. Come un'ideologia, come una civiltà. Alludevate a questo? Sto dicendo stupidaggini? E poi: chi diavolo era questo Cottbuser Kekse?!?

[S] No, hai colto il vero. Si tratta di un ricordo personale. Nella DDR ci sono stato davvero, a 14 anni. Inquadrato nei pionieri, per uno scambio culturale appunto. Baciai una ragazza, per la prima volta. Ci scrivemmo per un po’. Un giorno lei mi fece capire che la censura leggeva le nostre letterine innocenti e che dovevo evitare certi trasporti sentimentali. Ma poi, appunto, me ne dimenticai.
Quel nome impronunciabile invece si riferisce a dei biscotti, sono citati anche in quel film, Goodbye Lenin. Un piccolo capolavoro comico

SR
Una curiosità: quei sinistri scricchiolii all'inizio della canzone "Dopo la festa" sono un pontile che va in frantumi, un dondolo decrepito, le vostra ossa lombari o che altro?

[V] È una chiatta in porto. Sai che qui abbiamo il mare? Ogni tanto ne approfittiamo, facciamo due passi sul molo con un microfono in mano e registriamo le chiatte. Si rivelano utilissime per riempire i vuoti nei dischi e nelle interviste. 

SR
 "Sono lento e disconnesso, sono il Commodore 64 di me stesso" è un verso che considero quasi un manifesto generazionale. Come vi sentite ora che arriva Vista?

[ANTONIO ] Vista non ce lo siamo meritato. Il commodore 64 invece si, fu la promozione in terza liceo, una mancia di zia Nila, o la riverniciatura del motorino del Bacci col compressore dello zio Ugo, un giorno dei tanti che non c’era niente da fare. Allora si godeva di tutta un’altra vista sui pomeriggi

SR
Un'altra frase bellissima: "Ma forse ti ricordi di quel tale, lo sguardo che fermava gli orologi e adesso è tutto tempo che mi avanza, col fiato corto su per le scale". Ma non avete pietà voi, di noi?

[S] no
[A] C’e’ molta piu’ pieta’ in questi versi che nella programmazione stagionale di Rai Uno, per dire.

SR "Hey tommyhilfiger multivitaminivideocam nikepump tabernacoli di frutta biciclette remi rotti cani Buddah". Quasi un inventario degli anni '90. Com'è stato questo decennio? Un disastro?

[V] Un limbo che non è più cronaca e non ancora storia. Una palla di esame propedeutico per il nuovo millennio. Sembra quasi di averli saltati, molto più del decennio precedente.
Almanacchi, almanacchi nuovi, lunari, lunari nuovi…. 

SR
Che musica ascoltate? Vi piace Tiziano Ferro? Pensate che Memo Remigi sia stato ingiustamente penalizzato dalla sinistra, come Pupo?

[A] Penso che i cantautori, molti di essi, siano stati ingiustamente esaltati dalla sinistra, anche quando producevano pessime cose.
Ottimi autori sono stati indirettamente emarginati da questo modo di giudicare.
[V] Il successone storico politico dei cantautori ha generato una ridda di cloni con tanta bandiera, poche idee e le chitarre pseudorock più brutte del mondo. È colpa loro se mi vengono le bolle quando leggo che i Virginiana Miller farebbero “rock d’autore”.
[S] Tiziano Ferro? Quello di “Stop dimentica”, a me piace quella canzone. Il testo è davvero ben scritto, il ritornello è formidabile.

SR
Dite la verità: i Baustelle vi copiano (quel romanticone del Bianconi cantava i cori nel vostro La Verità sul tennis) e vi stanno anche un po' sui coglioni…

[A] Detto tra noi, e’ che stiamo imbastendo, d’accordo con i baustelle (che sono amici) un falso dualismo promozionale, tipo Beatles-Stones (o Corvi-Rokes, piu’ adeguato).
Seguiranno insulti dai giornali, poi la scambio di mogli/fidanzate petulanti e spendaccione, per finire con la rissa fuori dall’Hilton di Montepulciano…

SR
Quanti feticci d'arte povera avete in casa?

[S] Ora più nessuno, ci pensarono gli anni 80 a spazzarli via. Persino i miei rifecero il bagno con le mattonelle di Versace. Da quel momento cacammo tutti in una griffe.

SR Ora che non avete più "la bella sfrontatezza dell'età", che ne sarà di voi? Mtv trasmetterà il vostro video?

[A] In realta’ siamo ormai vicini ad un’altra sfrontatezza, quella liberata dalla demenza senile.
Tutto e’ permesso a sei musicisti una manager e un fonico sgualciti sui sedili di un furgone scasso.
(e poi MTV sta gia’ trasmettendo il video di Dispetto, caro il mio carlantonio!)

SR
Una canzone su Alessandro Magno ed Enrico Mattei..secondo voi è stato ucciso (Mattei, s'intende)?

[A] Il giorno dopo che simone ha scritto il testo mi sono letto tutto il rapporto tecnico-legale.
Non c’e’ alcun dubbio che sia esploso un ordigno a bordo dell’aereo.
[V] In effetti tenderei ad escludere l’ipotesi della mancanza di carburante… 

SR
 Il presidente con la pipa in bocca: nostalgia di lui?

[S] Io lo ricordo con allegria. Ma non ho nostalgia di nulla. Mi piaceva anche Ciampi, con quella moglie accanto che si vedeva benissimo che lo comandava a bacchetta. Una vera coppia livornese, formidabile.
[V] L’ultimo socialista a starmi simpatico.

SR
Tre nomi di cantanti che vi fanno venire i brividi e che rimpiangete (vi dico i miei: Fabrizio De Andrè, Rino Gaetano e Piero Ciampi)

[A] modugno, battisti, quartetto cetra. Ma i tuoi tre andrebbero benissimo. 

SR Leggo che citate Montale, Leon Battista Alberti, Marx. Marx?!? Ma cosa vi viene in mente? Non mi sarete mica veterocomunisti? Dite qualcosa di riformista, se vi riesce.

[S] Mi dispiace deluderti, non sono comunista, solo vetero. Anche se penso che la liquidazione di Marx cui abbiamo assistito negli ultimi venti anni, sia stata una cazzata colossale, operata da intellettualini piccini piccini. Mi sarebbe piaciuto essere comunista.. Ma sono troppo pessimista per natura. Penso che l’umanità sia un legno storto che non si raddrizza.

SR
E già che ci siamo diteci anche un libro imperdibile.

[come un sol uomo] Il “Libro Cuore (forse)” di Federico M. Sardelli 

SR
Gelaterie sconsacrate, La verità sul tennis, Fuochi fatui d'artificio: un titolo più bello dell'altro. Non è che vi viene in mente un titolo per il post con la vostra intervista?

[A] - succedaneo sconsacrato della giovinezza
[V] – Cani?

Provate diverse posture fetali, non ci rimane che ringraziarvi. Ci vediamo dal vivo

Sito ufficiale dei Virginiana Miller


* post scriptum: Stampa Rassegnata è umile ma onesta. Non abbiamo chiesto ai
VM copie omaggio del cd, biglietti gratis dei concerti, non li conosciamo di
persona, non prendiamo percentuali sui dischi venduti, non abbiamo chiesto
il numero di telefono delle gentili signorine dell'ufficio stampa. Quindi
possiamo consigliarveli senza timori. Se non vi piacciono, fatevi un esame
di coscienza.

 


scritto da: loconews alle ore 22:33 | link | commenti (13)
categorie: interviste
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"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini

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Virginiana Miller - feb '07
Ardecore - marzo '07
Non voglio che Clara - mar '07
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L'umanista infelice - feb '08

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