CHAT INTERVISTA RASSEGNATA
Thomas O' Malley: io odio Camilleri

Chat intervista a Thomas O'Malley, misterioso autore di "Camilleri, Montalbano e la morte", edito da Memori. Per saperne di più, ecco la scheda ufficiale
19.10 me: Thomas O Malley, diciamo la verità, lei non si chiama Thomas
19.11 ToM: E come mi chiamo?
19.12 me: Ho raccolto prove abbastanza concrete che lei sia Alessandro Baricco
ToM: posso smontarle a una a una
19.13 me: a leggere la terza di copertina lei ha 60anni è un grande giornalista, corrispondente dal sud europa di un network e cura la rubrica "Under the belt". Pare che lei abbia anche pubblicato in Australia Clean Hands Semiotics
19.18 ToM: è una scelta di cui vado orgoglioso, solo un pubblico evoluto e privo di pregiudizi ideologici come quello australiano poteva apprezzare le mie analisi sulla gestione mediatica dell'operazione mani pulite
19.20 me: Ma parliamo di questo libro che è uscito per il pubblico italiano meno evoluto e più ideologico. Camilleri, Montalbano e la morte. E' un saggio sul grande scrittore siciliano?
19.27 ToM: è un romanzo, anzi un romanzetto per la precisione di saggi su camilleri ce ne sono fin troppi. io ero appassionato soprattutto dal rapporto quasi morboso che si crea tra un artista e la sua creatura. ci sono cantanti che odiano le canzoni che li hanno resi famosi, per esempio. gli scrittori di gialli a un certo punto devono decidere se e come chiudere la loro storia d'amore col personaggio. simenon abbandona maigret semplicemente, come una scarpa sformata. agatha christie uccide poirot nel modo più feroce, trasformandolo in assassino. perchè tutto questo accade? l'idea iniziale era scavare su questo tema. poi il divertimento di scrivere un giallo su un giallo mi ha probabilmente un po' preso la mano.
19.30 me: Senta Baricco, il libro comincia con una "tanticchia di maldicapo" di Camillieri e con una mail di Rudi Voeller a un redattore. Che succede poi?
19.32 ToM: una carneficina, ma non dico di più per non guastare ai lettori il gusto del finale
19.34 me: Prima della carneficina si parte dalla realtà. Da Camilleri che affida all'editore Sellerio il romanzo con la morte di Montalbano. 
19.37 ToM: ormai tutti sanno dell'iniziativa leggermente autocelebrativa di Camilleri: ha scritto un libro postumo, quello in cui Montalbano muore. Ecco nel libro succede che qualcuno ruba quel libro e poi comincia a mandare in giro pezzi di manoscritto, come facevano quelli dell'Anonima Sequestri...
lei parla inglese?
19.38 me: Yes. Lo vede che è Baricco? Avrà anche la camicia con le maniche bianche arrotolate. Tell me, please
19.39 ToM: Era proprio per risponderle con una idiomatica tipica delle mie parti a proposito delle sue insinuazioni o deduzioni sulla mia identità. Bene: noi a Melbourne diciamo "he makes me a job".
19.41 me: dica la verità: a lei Camilleri sta un po' antipatico. Non è che esca dal libro come un gigante della letteratura
19.46 ToM: Dice che è per questo che a lui non è piaciuto?
me: A Camilleri? L'ha letto e non ha apprezzato?
19.49 ToM: Per niente. Eppure la trama è più brillante di alcuni dei Montalbano.
19.51 me: Camilleri è un po' un eroe nazionale, ogni cosa che tocca è oro. d'orrico concludendo la recensione di uno degli ottomila romanzi su montalbano scrive "Complimenti vivissimi, come sempre, a don Andrea". Lei, Thomas Baricco, glielo fa dire pure a lui, nel romanzo: "Su dodici libri che ho fatto può essere che non ce ne sia uno che faccia schifo?
19.53 ToM: Lei è un intellettuale di sinistra?
me: Sì, ma qui le domande le faccio. Perché?
19.54 ToM: Allora posso citare un vostro autore che a noi, qui a Melbourne piace parecchio. la verità è che voi italiani ve lo meritate Camilleri
19.55 me: Montalbano, cito da lei, "è un saputello, politicamente corretto"
ToM: secondo me montalbano ha fatto pure i girotondi, a un certo punto
19.57 me: Le mie fonti mi dicono che nessuna grande casa editrice ha voluto pubblicare questo libro. Ovviamente perché l'impero di Camilleri-Sellerio fa paura
19.58 ToM: ma allora lei non è solo un blogger, come adinolfi o sofri
19.59 me: Non dev'essere facile neanche promuoverlo, un libro così. Ma vedo che è arrivato anche il Corriere della Sera. Severino Colombo ha scritto che il libro è intrigante, anzi geniale, anzi un po’ sfilacciato.
20.00 ToM: E infatti gli ho fatto saltare in aria la macchina
a lei è piaciuto?
20.03 me: Molto. Sfilacciato per niente. Definirlo geniale pare un po' eccessivo. Si trova in giro il suo libro?
20.04 ToM: si trova comodamente alla Feltrinelli dove se non c'è si può ordinare. Oppure si compra su internet. Quanto al mercato editoriale... è un disastro c'è una sorta di mafia che blocca tutto, ma questo lei lo sa certamente meglio di me...
20.05 me: Noi qui si fa quel che si può. Ma che ora è lì a Melbourne?
20.07 ToM: qui è notte fonda e mi ha svegliato...
me: Ha già in mente il seguito?
20.09 ToM: Certo, si intitolerà Oceano Mare 2, credo parla di un tizio nato su una nave da crociera che leggeva sempre moby dick, sostenendo che fosse un'opera shekspeariana e poi muore un giorno mentre con una bella attrice era andato a mangiare al Bolognese a Roma
20.11 me: Neanche al Bolognese di Milano si mangia bene comunque. La saluto Thomas, buonanotte
ToM: posso precisare due elementi, gentile intevistatore?
me: rapidamente che dobbiamo dare la linea al tg
20.12 ToM: 1) secondo me i libro potrebbe interessare anche chi ha Camilleri in antipatia (intellettuale)
2) Sono Lucarelli
20.13 me: Paura eh? (comunque si era capito). Arrisentirci
ToM: Bye