Stampa rassegnata 2.0

giovedì, 26 febbraio 2009

Manette

A pagina 11 di Repubblica c'è la fotosequenza di un signore, accusato di avere stuprato un dodicenne, al momento dell'arresto. Il tizio, piuttosto bruttarello, come si addice alla morfologia di un violatore, è trattenuto da diverse braccia poliziesche e alle sue mani si vedono chiaramente un bel paio di manette. Ricordate Enzo Carra? Tutto il polemicone che non si possono pubblicare foto di persone arrestate con le manette? Acqua passata. Roba dimenticata insieme alla fine della Prima repubblica. Questi sono stupratori di merda, già tanto che li hanno sottratti al linciaggio. Del resto il garantismo è un vezzo che non ci si può permettere in tempi di guerra.
Prendi l'Unità: per il crollo di San Giuliano condannano cinque persone in secondo grado, dopo l'assoluzione in primo, (tra loro anche il sindaco che perse una figlia) e il quotidiano di Gramsci che ti titola? Condannati? Noo. Titola: "Fatta giustizia".
E niente. Vorrà dire che rimarremo qui tra noi a brontolare e a biascicare cose noiose, uggie da intellettuali sterili, magari lasciandoci andare anche a un po' di qualunquismo. Che, metti che arrestino Franceschini o Dell'Utri, mica gliele mettono le manette. E se gliele mettono, mica le pubblicano sui giornali le foto. Ma così va l'Italia.


scritto da: loconews alle ore 15:54 | link | commenti
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Etta è morta, il cordoglio di Sr

Ora, non vorrei fare il cinico a oltranza, il politicamente scorretto, l'insensibile ai dolori e ai lutti altrui, ma leggendo Repubblica e Corriere on line e vedendo che come terzo titolo c'era "Morta Etta, la sorella di Berlusconi", con particolari tipo "Si occupava di una scuola di danza", ho pensato che a me non me ne frega un cazzo della sorella di Berlusconi, viva o morta, e sarebbe lo stesso della zia di Franceschini e della nipote di Casini. Alla successiva frase letta, "il cordoglio della politica", ho avuto come un conato, poi sono passato al titolo dopo: "Capelli grigi? Se mangi giusto li eviti".


scritto da: loconews alle ore 10:52 | link | commenti (1)
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venerdì, 20 febbraio 2009

Questi no, please

Enrico Letta (ha appoggiato la Chiesa e Berlusconi sul testamento biologico), Pierluigi Bersani (è la longa manus di D'Alema e della Cgil, così si ricomincia il match), Dario Franceschini (è fresco e autorevole come un laterizio), Gianni Cuperlo (è l'eterno giovane, un po' scapestrato, un po' sfigato), Arturo Parisi (permalosissimo, prodiano, una cassandra), Francesco Rutelli (marito di Barbara, ex politico falso come giuda, più a destra di Ratzinger), Maurizio Martina (è un pesce lesso, più leghista di Calderoli)


scritto da: loconews alle ore 14:39 | link | commenti (9)
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Uolter e don Antonio

Tra l'altro, quando uno ha finito di leggere decine di articoli e articolesse che celebrano, non senza malizia, i funerali dello sventurato Uolter, nel quale si parla di rinnovamento della classe dirigente e blablabla, si accorge che Veltroni se n'è andato e don Antonio Bassolino (Bassolino!) è ancora lì, con il culo bello flaccido sulla poltrona di governatore, a cantare O sole mio.


scritto da: loconews alle ore 14:26 | link | commenti
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giovedì, 12 febbraio 2009

Piccolo Ketty

Arrestato Ugo Gabriele, detto Ketty, boss degli scissionisti di Scampìa. Persino la Camorra è più avanti dello Stato sui diritti civili.


scritto da: loconews alle ore 19:26 | link | commenti (1)
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Pd, indietro così

Ottima l'idea del Pd di manifestare oggi. La grande parata antifascista in piazza Santi Apostoli contro il liberticida Berlusconi verrà salutata da una marea di popolo adorante, che porterà in trionfo Veltroni. Giusta anche la scelta di guardare al futuro, trainando sul palco il noto condannatore a morte, amatissimo dagli italiani, Oscar Luigi Scalfaro. Se la battaglia per la laicità deve segnalare la prematura scomparsa di Ignazio Marino, autore della bozza sul testamento biologico, dimessionario dalla commissione Sanità,  la lungimirante strategia del Pd mira a neutralizzare Berlusconi. Non già sul terreno della crisi economica, già resa invisibile dalla battaglia campale su Eluana organizzata ad arte dal Cavaliere, bensì su quella della difesa della Costituzione, che vedrà schierato come un sol uomo il popolo dei diritti e della democrazia. 
(poi dici che uno mette in discussione la leadership di Veltroni. Certo che è anche vero che guardi Otto e Mezzo e ti ritrovi D'Alema che cinguetta con Feltri, di cui apprezza, testuale, "la sua nota onestà intellettuale...")


scritto da: loconews alle ore 16:39 | link | commenti (1)
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venerdì, 06 febbraio 2009

Emozioni da poco

Talvolta succedono così tante cose, e così gravi, che si finisce per restare paralizzati. Ed è meglio così. Perché prima di parlare bisognerebbe riflettere. E per riflettere, bisognerebbe conoscere, studiare. Bisognerebbe porre tempo in mezzo, respirare, ponderare.
L'emotività è uno dei vizi gravi di questo Paese. Purtroppo, non il peggiore.


scritto da: loconews alle ore 15:21 | link | commenti
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domenica, 01 febbraio 2009

C'è stupro e stupro

17 gennaio, un branco di tre stupratori violenta in un'auto una ragazza. minorenne; metà novembre, due fratrelli stuprano una tredicenne; 20 gennaio, uomo di 70 anni violenta una quattordicenne.
Li avete visti sui giornali? Ne sapete qualcosa del primo "branco", come lo chiamano i nostri reporter? E' un branco nostrano, di Sassari, sono tutti italiani. E i due fratelli? Anche loro italiani, anche loro sardi, di Sassari. Ci deve essere un problema con questi sassaresi. L'anziano stupratore è italiano pure lui, stavolta di Cosenza.
Ne sapete qualcosa? Niente, nulla, nessuna notizia è rimbalzata sulle prime pagine o anche solo nelle pagine interne dei nostri quotidiani. Non abbiamo occhi che per loro, per il nostro branco preferito, i rumeni. Il Corsera oggi sbatte in pagina le fotine segnaletiche dei cinque di Cosenza (toh, Cosenza), guardarle bene. Molto fotogenico anche il rumeno di Guidonia, quello con il cappuccio, un rapper hollywoodiano che interpreta benissimo la parte del cattivo e che è entrato nell'immaginario collettivo, come M, il mostro di Dusseldorf. A pagina 11 di Repubblica c'è la donna stuprata di Guidonia che lancia l'allarme, ripreso in prima con enfasi: "Uno scandalo la libertà ai miei aguzzini". Hanno liberato i quattro stupratori? Per nulla. Hanno rilasciato i due accusati di favoreggiamento. Ma va bene lo stesso, sono rumeni, quindi sono aguzzini.


scritto da: loconews alle ore 09:11 | link | commenti (3)
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"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini

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Virginiana Miller - feb '07
Ardecore - marzo '07
Non voglio che Clara - mar '07
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L'umanista infelice - feb '08

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