Stampa rassegnata 2.0

martedì, 30 dicembre 2008

Corriere e Repubblica a picco, ecco le notizie


La situazione è questa. I due principali quotidiani perdono in diffusione e in pubblicità. Precipitano. E questa è la macroeconomia. Ma per capire la gravità della situazione a volte i particolari, che non sono dettagli, sono importanti.
Corriere. Da mesi si discuteva di tagliare il numero delle pagine, togliendone quattro. Alla fine ne sono state tolte tre e il cdr ha accettato che i giornalisti rinuncino ad avere i collaterali (dvd, libri etc) gratis. La mazzetta, che non è una tangente, ma il malloppo di quotidiani che ogni giornalista riceve ogni giorno: dal primo gennaio ogni giornalista del Corriere avrà diritto a cinque quotidiani al massimo e tre periodici. Prima il numero era illimitato.
Vediamo Repubblica. Il primo numero dell'anno del supplemento D è saltato. Senza spiegazioni. Il Cdr ha chiesto il perché al direttore, che non si è scusato: avevamo altro da fare (Caracciolo), comunque non c'erano alternative. Foliazione. Da giorni arrivano telefonate al centralino di Repubblica: "Da noi è arrivata un'edizione ridotta, c'è un problema di stampa?". Nessun problema di stampa. Il numero delle pagine è stato drasticamente ridotto. Oggi sono 48, molto meno dell'anno scorso. Il Corriere, per ora, ne ha 72 e di formato più grande.
Che altro? Si parla di cassa integrazione, prepensionamenti, tagli alle trasferte, tagli ai collaboratori. Al Corriere Antonello Perricone ha già cominciato, lasciando a casa lo storico disegnatore Chiappori e la moglie di Alberoni Rosa Giannetta (e almeno in questo caso la crisi è stata utile). Il piano di risparmi messo in atto da Perricone prevede un giro di vite di 15 milioni di euro (5 in carico alla redazione).
La crisi non è solo italiana. Per dire, in Gran Bretagna in un anno la diffusione dei quotidiani è calata di un milione di copie. Non bruscolini.
In tempi di crisi i quotidiani sono deboli. Debole è la carne e anche l'informazione. E così diventano carne da macello per gli inserzionisti. Che spuntano sconti record e, come ha fatto oggi l'Audi sul Corsera, riescono a spuntare sedici (dico sedici) pagine di seguito solo di pubblicità. Quanto basta per stremare qualunque lettore. Sempre che, considerando anche la qualità pessima dell'informazione rimasta, qualche lettore sia ancora rimasto.


scritto da: loconews alle ore 16:42 | link | commenti (3)
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venerdì, 26 dicembre 2008

Omicidi creativi

Hanif Kureishi, l'Espresso: "Quando senti in televisione che un ragazzo americano ha ucciso i compagni con un mitra è sempre uno studente di scrittura creativa"


scritto da: loconews alle ore 15:28 | link | commenti (1)
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martedì, 23 dicembre 2008

Bondi, imperitura abluzione fellatio profonda

Il ministro Sandro Bondi si sta muovendo veramente bene. Fa molto per la Cultura. Lui è la Cultura. Lui è la Poesia.
Amplesso del mistero, polvere del silenzio.
Poeta puro, cristallino, dolce stil novo. Ieri Bondi ha nominato il maestro Bruno Vespa nel cda dell'Opera di Roma. Sostituisce quello scalcinato di Ennio Morricone. Ottimo curriculum quel Vespa, tra l'altro. Di arte e cultura ne sa a bizzeffe. E non preoccupatevi, Vespa tratterà con l'obiettività di sempre Bondi e i suoi amici a Porta a Porta.
Imperitura abluzione fellatio profonda.
Ottimo anche nell'acquisto del crocefisso di Michelangelo. Cioè, non è proprio suo, è attribuito. Quindi non è suo e non possiamo dire che è suo, ma diciamo "attribuito" così ci pariamo il culo. Il prezzo? Un affarone. Ha speso poco lo Stato per acquistare il crocefisso attribuito. Giusto quei 3,250 milioni di euro. Spiccioli. Certo, il governo (concludendo l'opera di Prodi) ha tagliato il 40 per cento dei fondi per lo spettacolo e in questi giorni chiudono 400 teatri. Ma noi abbiamo il crocefisso. Dice Bondi che lo porteremo in America, lo porteremo a Obama come omaggio. La cristianità, l'arte italica. Che meraviglia, che uomo, che ministro.
"Vita assaporata; vita preceduta; vita inseguita; vita amata; vita vitale; vita ritrovata; vita splendente; vita disvelata; vita nova". (poesia per Silvio Berlusconi, 29 settembre 2005, Vanity Fair)


scritto da: loconews alle ore 15:15 | link | commenti
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lunedì, 22 dicembre 2008

Presidenzialismo e priapismo

Ottimo, dopo "la crisi della sinistra", ecco tornare a grande richiesta (?) un altro must della politica nostrana, il presidenzialismo (alla francese, alla tedesca, alla bulgara), con tutto il suo corollario di riforme istituzionali, cancellierato, grande riforma, rafforzamento del premier, indebolimento del premier, smarronamento del premier, democrazia dell'alternanza, cesarismo, priapismo, sovranità popolare, referendum confermativo, riequilibro dei poteri, bilanciamento dei poteri, super poteri, bicamerale, bicameralina, lodo Maccanico, bozza Fisichella, piano Gelli. Uno straordinario modo per parlarsi addosso per i prossimi mesi, secoli, perché mentre il mondo va a catafascio, la gente muore di fame, gli assessori rubano, la camorra uccide, la mafia ingrassa, noi si possa fare un bel seminario sulle regole, con tanto di tartine al salmone, che sono importanti le regole in una democrazia che si rispetti, che diamine.


scritto da: loconews alle ore 15:27 | link | commenti
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mercoledì, 17 dicembre 2008

Toc toc toc: la letterina di Natale dell'Ong

I singolari auguri del segretario dell'Ordine Enzo Iacopino agli ex studenti delle scuole di giornalismo

Toc, toc, toc. C’è chi – non tra voi, chiariamolo subito – mi ha sgridato perché vi chiamo “bimbi degli esami”. Non me la sono presa perché nessuno dei tanti (già, sono in tanti ad avermi rimproverato, con le motivazioni più disparate non esclusa quella estrema data la mia e la vostra età) che lo hanno fatto vi ha visto in azione prima della prova scritta e, soprattutto, nell’attesa dell’orale. Quanti quesiti che mai avreste osato porre in altre condizioni, quanti sorrisi mi avete e, spero, ci siamo regalati reciprocamente. Non so se sia politicamente corretto o professionale non avere sentimenti.
Non lo so e non me ne frega un tubo. So che l’Ordine ha dei doveri verso quelli che si affacciano a questo mestiere (sempre più spesso dopo anni di mortificazioni e di attesa che qualcuno che può onori i suoi impegni). So che ci sono persone, come me, che pensano che da voi possa venire un contributo positivo al recupero di credibilità presso i cittadini. So che non debbo farla lunga perché siamo vicini alle Festività ed è per questo che vi sto scrivendo queste righe per dire a tutti e a ciascuno di voi
Buon Natale (laico se volete)
e Felice anno nuovo
senza buoni propositi (che spesso sono parole simili alle altre che riguardano le diete: da lunedì…..) ma con il dichiarato intento di tener vivo un rapporto con voi perché, come molte volte vi ho detto, l’Ordine non è mio o di quelli come me, ma è di tutti quelli che credono in questo mestiere. Un abbraccio a tutti e, da terrone quale sono, un bacio se lo gradite (anche – come già scritto – ai maschietti bruttini).
Enzo Iacopino
segretario dell'Ordine nazionale dei giornalisti


scritto da: loconews alle ore 20:47 | link | commenti (1)
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Tintinnar di manette

Dopo il deputato Pd Salvatore Margiotta, Lusetti (Pd) e Bocchino (Pdl). Dopo Lusetti e Bocchino, i boatos parlamentari (tutti da verificare) parlano di avvisi in arrivo per Minniti (Pd) e per  Rutelli (Pd). A leggere gli atti dei magistrati, il malaffare c'è, gli appalti sono pilotati, i soldi girano. Ma le prove contro i politici scarseggiano, talvolta le motivazioni addotte sono ridicole. E' un copione già visto. La giustizia che fa il lavoro della politica. Un partito, stavolta il Pd, che non ha avuto il coraggio e la forza di fare pulizia prima. E che sprofonda nel conflitto d'interessi infinito e capillare del sottogoverno locale, in una girandola di assessori e sindaci e segretari regionali e cittadini che sono anche imprenditori, soci e amici di imprenditori.


scritto da: loconews alle ore 15:40 | link | commenti
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lunedì, 15 dicembre 2008

Eliminiamo l'alcol, il mondo sarà migliore

Fare stragi andando in giro come matti in automobile alle cinque del mattino è orribile, inutile ripeterlo. Ma prendiamo il caso di Cesano Maderno. Questo disgraziato aveva lo 0.60 di alcol nel sangue, appena lo 0.10 più del limite. Sappiamo tutti che per arrivare a quella soglia basta bere due bicchieri di vino. Alzi la mano, astemi a parte, chi non guida regolarmente in quelle condizioni. Ecco invece l'Unità che titola: "Ubriaco in auto contromano". E gli altri: "Beve, fa strage". E subito Giovanardi: diminuire la soglia per il ritiro della patente a 0,2. Basta stragi da alcol. Ma come è stato possibile arrivare a questo punto di rozzezza, a questo punto di stupidità, per cui si trova un capro espiatorio, l'alcol demonio, al quale dare la colpa di tutto? Come è stato possibile che l'emotività facile, la ricerca di spiegazioni sommarie e liquidatorie anche se false, abbia fatto premio sull'intelligenza, sulla capacità di distinguere, di trovare soluzioni? E' mai possibile che non si possa pensare che questo coglione fosse annebbiato dal sonno, dal suo scarso cervello, da un'educazione che ci porta a fare i pazzi per le strade ed esserne fieri, dall'obnubilamento della coscienza e delle sue capacità di guida? E' ovvio che gli ubriachi veri vanno fermati e arrestati e resi innocui. Che serve severità per i recidivi e per chi beve come una spugna e si droga e guida come se niente fosse. Ma è mai possibile che si pensi che definire "ubriaco" uno che ubriaco non era, sia lo soluzione di ogni male, la panacea che ci consentirà di non avere più incidenti e morti e di vivere sereni nel traffico tra personcine sobrie e equilibrate? Avete presente i colpi di sonno? Quante vittime fanno i colpi di sonno? Avete presente i difetti delle automobili, le gomme che scoppiano, i pneumatici lisi? L'arroganza, la stupidità, l'imperizia, la distrazione, la strafottenza? E' sufficiente vietare di bere dopo le due, basta abbassare i limiti sotto zero, per risolvere tutto? E' sufficiente la parola d'ordine della repressione? 


scritto da: loconews alle ore 15:26 | link | commenti (2)
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L'Unità e lo strano caso dei Maiorana

I Maiorana: dolce vita o lupara bianca?

Com'è finita poi la storia di don Gelmini, accusato di violenza sessuale su ragazzini? Boh, sparita, niente, ci sono cose più urgenti, nuovi clamorosi casi che sostituiscono così. L'informazione è fatta così, purtroppo.
Lo spiega bene Roberto Alajmo, sull'Unità di oggi. Ricordate il caso Maiorana? No, non il fisico sparito nel nulla, ma padre e figlio, scomparsi da Palermo nel 2007. Sembravano vittime della lupara bianca e invece improvvisamente sono ricomparsi a Barcellona: "come due vitelloni", fuggiti con il malloppo. Alajmo non era convinto della ricostruzione, ma era un suo pensiero. Poi il caso è sparito dai giornali ed è riapparso a "Chi l'ha visto". Che scrive Alajmo, "fa quello che ormai quasi nessuno può permettersi più: un'inchiesta giornalistica". E così "Chi l'ha visto" manda una troupe a Barcellona e smonta il castello di cazzate scritte dai giornali.
Che succede poi? Nulla, perché i giornali lasciano cadere tutto e il lettore resta beato nella sua convinzione: forti quei due, hanno preso i soldi e sono andati in giro a trombare e bere champagne. Morale di Alajmo: "La notizia della dolce vita di padre e figlio era troppo succulenta per essere smentita. Le belle notizie non si smentiscono mai. Nemmeno quando sono fasulle".


scritto da: loconews alle ore 14:51 | link | commenti
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venerdì, 12 dicembre 2008

Manoel, cent'anni di gratitudine

Manoel De Oliveira, il grande regista portoghese, compie oggi 100 anni. O forse 102, perché leggenda vuole che si tolga due anni. Non solo: sta lavorando a un nuovo film, Singularidades de uma rapariga loira. (Se lo sa Luca Sofri parte subito una petizione per il rinnovamento generazionale: "Basta con questi vecchi, largo ai giovini").


scritto da: loconews alle ore 15:13 | link | commenti
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giovedì, 11 dicembre 2008

Soru: do you remember Citizen Kane?

Renato Soru fa insieme il politico (governatore sardo), l'imprenditore (Tiscali) e l'editore (l'Unità)? Ha il tutto il diritto di farlo, spiega il Riformista, "se ha i voti per essere eletto e i soldi per farlo". Ah, ecco, contrordine, basta con questa cazzata del conflitto d'interessi. Del resto la legge non è mai stata fatta, il Berlusca fa quello che vuole e "noi" del centrosinistra ci mettiamo a studiarci i bruscolini negli occhi? Ma via, non facciamo dell'"autolesionismo", dice sempre il Riformista (riformista fino a un certo punto). E sbaglia Soru, a far entrare nel cda dell'Unità il fratello Emanuele, re delle Crocchias, patatine fritte biologiche. Non perché così ricorda Silvietto e il Giornale. Sbaglia, dice il Riformista, perché non ha bisogno di usare questi mezzucci e deve rivendicare apertamente il diritto di fare il cazzo che vuole: politica, imprenditoria, editoria, sartoria. Do you remember Citizen Kane? conclude il Riformista. E lo rimembriamo sì. Anche troppo bene.


scritto da: loconews alle ore 16:53 | link | commenti (3)
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"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini

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Utente: loconews
Le interviste di Sr

Virginiana Miller - feb '07
Ardecore - marzo '07
Non voglio che Clara - mar '07
Dente - lug '07
Thomas O' Malley - genn '08
L'umanista infelice - feb '08

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