Il fucile a pallettoni di Travaglio
Ancora una volta, non è una novità ma non ci si abitua mai, Marco Travaglio imbraccia il suo fucile a pallettoni e spara leggiadro contro il malcapitato di turno. Ieri, sull'Unità, ha steso con una raffica di aggettivi sprezzanti e un raffinato montaggio ad arte un redattore del Giornale, "cronista da riporto, un tale Vincenzo La Manna" come lo ha elegantemente definito. Il torto di La Manna (peraltro ultima ruota del carro, precario con contratto a termine, e tanto berlusconiano da aver lavorato lo scorso anno a Repubblica), è stato quello di essere stato inviato a seguire Berlusconi. Come tutti sanno, in queste occasioni il cronista è costretto a fare un lavoro umile e talvolta ridicolo, in mancanza di notizie: descrivere il personaggio, spiegare come è vestito, dove passeggia, cosa mangia. Questo ha fatto La Manna e questo fanno tutti i giorni i cronisti di tutti i quotidiani, berlusconiani o anti. Confondere Berlusconi, Il Giornale, il direttore del Giornale, i redattori del Giornale, i contrattisti del Giornale, le persone che lavorano al Giornale e metterli insieme in uno stesso calderone, è il sintomo della malattia ben nota, l'ipermoralismo, padre potenziale di ogni nefandezza.
Dettagli
PRC
Ovazioni, lacrime e baci per Fausto Bertinotti al congresso di Rifondazione. Scrive Sebastiano Messina, Repubblica: "Il compagno Fausto guarda l'orologio (un Rado in ceramica fumè)...".
PRC /2
Nunzio D'Erme al congresso di Rifondazione (Meli, Corriere della Sera): "E' meglio Ferrero di Vendola no? Pure se a me non è che frega un cazzo. So' ubriaco e sto qui solo perché mi pagano l'albergo".
PRECARIETA'
Per la Cassazione, se t'addormenti sul posto di lavoro, perdi il posto solo se è "assopimento profondo", non se è "un colpo di sonno".
SFIGATI
Spiega Daniela Santanché a suo figlio Lorenzo, su Repubblica: "Bisogna uscire con le femmine, perché stare sempre solo con i maschi è da sfigati".
Sì, la Resistenza al nazi-fascismo fu anche nazi-fascista

Alemanno ha ragione, che diamine. Diciamolo, una volta per tutte, eliminiamo questo tabù che una sinistra ottusa e ideologica ha propagandato per anni: la Resistenza al fascismo fu anche fascista. E, perché no, fu anche nazista. Anche Pol Pot, del resto, diede una grossa mano, travestito da guru di medicine alternative, alle bande di Giustizia e Libertà.
E ha ragione Alemanno, che lo dice dopo aver visitato via Tasso, Giorgio Almirante merita una via e fu un grande amico degli ebrei. Tutta schifosa propaganda bolscevica queste frasi del simpatico leader dell'Msi.
Del Turco e la joy adventure del garantismo

Io abolirei dai quotidiani tutti gli articoli che contengono la parola "dialogo" e "garantismo". Sarebbero come minimo dimezzati. Detto questo, il caso del Turco. Il gip nella sua ordinanza scrive: "Le indagini non hanno sin qui evidenziato situazioni atte a riscontrare incassi diretti di denaro contante in conseguenza delle dazioni effettuate da Angelini". Dunque del Turco non ha preso soldi, apparentemente. Ai vecchi tempi si diceva insufficienza di prove. Ma il gip non è convinto. E scrive: "Tale circostanza non è assolutamente idonea a inficiare l'ipotesi accusatoria. Apparendo evidente come la prova della destinazione delle somme di persone operanti nel settore istituzionale non è agevole, potendo esse contare su rapporti personali che certamente consentano la gestione del denaro anche per interposta persona". Insomma, la prova non c'è ma con i politici "non è agevole" trovarla. Quindi, invece di lasciar perdere, o cercare meglio, si dice che comunque, perbacco, l'ipotesi accusatoria rimane in piedi. Mah. E dico mah senza neanche prendere in considerazione l'ironia di Italia Oggi, che maramaldeggia sottolineando gli strafalcioni dell'inchiesta (compreso un joy adventure al posto di joint venture...)
Unità, la crocefissione di Concita

Va bene, Concita De Gregorio ha fatto una cazzata, non si fa un'intervista a Prima Comunicazione annunciando come si vuole cambiare l'Unità, quando ancora non c'è la nomina e non è stata comunicata al Cdr. E' questione di fairplay, non d'altro, perché lo sapevano anche i sassi. Detto questo, se un signore come Soru mette una valanga di denaro aggratis dentro un giornale moribondo e ti salva il culo (pardon), se sceglie un direttore giovane, bravo, di belle speranze, di ottime intenzioni, lontano dai partiti, tu unità, tu cdr dell'unità, non puoi uscirtene con un comunicato durissimo, commentando che si tratta di "un'inammissibile mancanza di rispetto" e di una cosa "surreale" e via dicendo. Perché poi, alla povera Concita, ancora prima di cominciare, le passa la voglia di andare in un posto dove la prendono a pesci in faccia. E a Soru gli passa la voglia di metterci i suoi soldini, Gramsci o non Gramsci. Echeddiavolo, un po' di rispetto per chi cerca di salvarti la vita.
Lui compra Ronaldinho e io m'indigno?

Titolo di prima pagina dell'Unità: "La crisi corre e lui compra Ronaldinho". A pagina 17, raccontando sempre dell'acquisto, per 20 milioni di euro, del campione del Barça: "Il Milan si regala l'ultimo capriccio". Della serie, un'opposizione credibile, non ideologica, non demagogica. E soprattutto vincente: immaginiamo la rabbia dei tifosi milanisti di sinistra per questi sperperi mentre il Paese tira la cinghia. Speriamo che D'Alema non abbia letto l'Unità oggi. (ma tanto Padellaro è in libera uscita e se lo può permettere) (e a proposito, l'Uzbekistan ha comprato Etòo per 40 milioni, non so valutare la cosa, fate voi)
Spezzeremo le reni al trilinguismo
L'ora segnata dal destino, le 20.30 circa, batte sul cielo della nostra patria e io do un'occhiata alla gloriosa stampa nazionale. C'è il Galli Della Loggia che se la prende con il moralismo in politica, con le scomuniche contro "quest'Italia che non ci piace, secondo le parole famose di Giovanni Amendola". Moralista d'accatto questo Amendola, che continuava a menarsela con la morale quando il Duce stava cercando di far funzionare questa cazzo d'Italia. Purtroppo perì per le percosse, lusinghe fisiche preferirei chiamarle, di un gruppo di squadristi, anzi patrioti. A proposito di patriottismo c'è l'Italia che minaccia di spezzare le reni alla Spagna e Calderoli che la difende in quanto Catalogna e quindi autonoma e quindi federalista. C'è Berlusconi che fa la voce grossa e chiede che alla Ue si parli italiano. Il Corriere titola: "Tolleranza zero contro il trilinguismo". Leggo tolleranza zero contro il trilinguismo quattro o cinque volte di seguito e mi viene un brividino. Mi sa che fra poco devolution e premier saranno banditi.
Quasi quasi me ne vado in una mescita (bar) e mi sorseggio un'acquavite (whisky) o una coda di gallo (cocktail).
Anche i rumeni fumano

Giusto proibire il fumo all'aperto. Metti che uno sbuffo ti sfiora il visino di un bimbo? Ti si prende il tumore in un attimo. Il solerte sindaco padano Flavio Tosi di Verona ha correttamente predisposto un'ordinanza. Sul tipo di quella che non si può mangiare un panozzo in piazza Bra che t'arrestano. Oggi, finalmente, la prima multa. Un drappello di alpini-vigilanti ha scovato un losco figuro con una Marlboro infilata nelle labbra avide di fumo. Pronto intervento dei vigili e multa di 50 euro.
Il primo multato è un rumeno, a dimostrazione dello scarso senso civico di questa razza inferiore. Se ne vadano a fumare a casa loro, questi signori.
"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini
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