Stampa rassegnata 2.0

domenica, 20 aprile 2008

Stop

Lavorare a Stampa rassegnata è una fatica. Divertente, ma pur sempre una fatica. Nei prossimi mesi gli impegni sono tali che non ci lasceranno scampo. Per ora, quindi, ci si ferma qui. Ma non è un addio.
Con affetto, il vostro Sr


scritto da: loconews alle ore 23:32 | link | commenti
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giovedì, 17 aprile 2008

INDISCREZIONI RASSEGNATE

Repubblica in tilt, Mauro reagisce: "A chi parliamo noi?"

Il 30 marzo, Eugenio Scalfari scriveva: "Ho un presentimento: il centrosinistra vincerà sia alla Camera sia al Senato". Forse queste parole risuonavano nel cervello di Ezio Mauro, quando oggi in riunione di redazione, si è chiesto, quasi accorato: "Ma Repubblica, noi, a chi parliamo?". La risposta se l'è data da solo: "Parliamo al Pd, quindi a un trenta per cento del Paese. Anzi a una parte del Pd, quindi al 20 per cento". Ha ragione Mauro a chiedere una riflessione, magari un po' tardiva, perché Repubblica sembra aver perso il contatto con il mondo esterno, con la gente comune. Troppo chiuso nelle conventicole intellettuali, nei circolini aristocratici di sinistra, nelle beghe interne a una sinistra burocratica che si è sfasciata, Repubblica è diventata un monumento. Per carità, sempre arguto e colto, ma incapace di capire perché la Lega avanzi, perché si continui a votare un signore tutto sommato ridicolo e perché la sinistra radicale sia andata a catafascio. Occorre cambiare linguaggio, ma prima ancora, ascoltare il Paese, indagarlo, senza fare sconti a nessuno, neanche a se stessi. Anche perché i tempi sono difficili. E lo sanno bene in redazione, dove risuona nei corridoi un dato negativo, meno 22 per cento in questo trimestre, e soprattutto rimbombano le parole dell'amministratore delegato Marco Benedetto, riferite con il passa parola: "Presto cominceremo a tagliare i costi. E se non basta, anche i giornalisti".


scritto da: loconews alle ore 16:27 | link | commenti (1)
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martedì, 15 aprile 2008

E noi qui

Uno poi quando tutto si placa, la tv si spegne, Internet si inceppa, i giornali non ci sono ancora, quando nella casa si fa silenzio e fuori nessun cazzo di bimbo urla più nel cortile, allora poi uno si ferma, fa un sospiro e pensa che quel signore con il doppio petto e le hogan nere, quel signore che quell'altro signore non voleva nominare per scaramanzia perché si era anche un po' rotto i coglioni di sentire il suo nome, ecco, proprio quel signore con tutta la sua panoplia di baricentri bassi e trapianti piliferi, ville di arcore e giustizie a orologeria, apicella e barzellette, quel signore lì ce lo ritroveremo rimbombante nel cervello e tra i coglioni per i prossimi cinque anni, con tutto il corredo di signori amici suoi. E noi qui a guardarlo fare, impotenti.


scritto da: loconews alle ore 01:46 | link | commenti (7)
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domenica, 13 aprile 2008

Scalfari e il profumo dei fiori

Come ogni domenica elettorale, da 40 anni a questa parte, ecco l'editoriale-sermone dell'ex grande giornalista Eugenio Scalfari, probabilmente più decrepito del principale esponente della coalizione di centrodestra. Come ci succede sempre più spesso, ci siamo fermati all'incipit. Eccolo: "Sole e nuvole si alternano nei cieli d'Italia in questi giorni di un aprile che trattiene ancora una coda d'inverno ma preannuncia col verde dei prati e il profumo dei fiori la più dolce stagione dell'anno. Così ci auguriamo che sia anche per la società italiana, appesantita dai tanti fardelli del passato ma desiderosa di riprendere slancio e di lavorare per un futuro meno avaro di speranze e di risultati".


scritto da: loconews alle ore 19:04 | link | commenti (1)
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Al voto

Mah. Anche questa volta si va a votare con una smorfia di perplessità, sicuri solo di ciò che non siamo ciò che non vogliamo, e mettiamo una timida croce, simbolo laico di speranza, sul giovanilistico logo pd di walter veltroni. Rifiutiamo un voto disgiunto che in molti propagandano nel tentativo di far leva sulle complesse alchimie elettorali e sulle truffe e le leggende metropolitane propalate ad arte dalle varie Sinistre arcobaleno. 
Aspettiamo con scarso entusiasmo i risultati. Le ipotesi sono tre. Vittoria netta di Berlusconi, che porta a casa un vantaggio di venti o trenta senatori e mette le mani su questo paese per i prossimi cinque anni. Vittoria dimezzata di Berlusconi, che è costretto a cercare aiuti esterni e a siglare qualche forma di accordo con il centrosinistra per riformare la legge elettorale. Vittoria dimezzata di Veltroni, che sarebbe un miracolo, e che però sarebbe seguito necessariamente da un periodo di trattative estenuanti e di tentativi di governi più o meno istituzionali e di transizione che non potranno che indebolire l'immagine nuovista del Pd. Prospettive, tutte, poco liete. Ma chissà.


scritto da: loconews alle ore 11:23 | link | commenti (4)
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giovedì, 10 aprile 2008

Guccini col Pd, Vergassola con Sinistra arcobaleno

Bollettino quasi quotidiano "artisti organici": Francesco Guccini, sull'Unità, rispolvera l'eskimo innocente ma fa l'endorsement di Veltroni; Dario Vergassola, su Liberazione, appoggia Bertinotti e Vendola e cerca di convincere i due figli ventenni, recalcitranti, a votare.


scritto da: loconews alle ore 00:04 | link | commenti
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mercoledì, 09 aprile 2008

Berlusconi si è pappato anche You Tube?

Letto tra i commenti: "Ma che, Berlusconi si è comprato anche You Tube?". E beh, visto così, il video propaganda del Cavaliere, nella home page di You Tube Italia, con tanto di migliaia di commenti, parrebbe proprio di sì. Alla faccia della legge "delle pari condizioni", come la chiama Silvietto "chiagne e fotte". La verità è che il Cavaliere ha pagato lo spot, come già fece anche Bertinotti. Il problema sta in You Tube. Se è una scelta editoriale, è molto censurabile politicamente. Se non lo è, è mai possibile che in un video che sta in home page, con commenti, non ci sia scritto da nessuna parte che è una pubblicità a pagamento?
Qui, altri utenti polemizzano.


scritto da: loconews alle ore 20:32 | link | commenti (2)
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domenica, 06 aprile 2008

ELEZIONI RASSEGNATE

Rivera a sinistra, Tacconi a destra

Non credo che sia particolarmente rilevante sapere cosa votano attori, cantanti, nani e ballerine varie (certo che però è un po' razzista questa espressione "nani e ballerine"). Però non si sa mai, un elemento di valutazione può fornirlo. E allora ecco qui le ultime dichiarazioni di voto, tratte dai quotidiani di oggi:
Sinistra arcobaleno: Margherita Hack, Francesco Baccini, Achille Bonito Oliva, Alessandro Dal Lago, Rossana Praitano, Edoardo Sanguineti, Andrea Rivera, Leo Gullotta (Liberazione)
Pd: Sabrina Ferilli (Unità)
Astensione: Monsignor Raffaele Nogaro, vescovo di Caserta (Repubblica)
Pdl: Iva Zanicchi, Nino Benvenuti, Italo Cucci, Stefano Tacconi, Enrico Montesano, Rita Dalla Chiesa, Rino Barillari, Don Backy, Patrizia Pellegrino, Marco Predolin, Carlo Ripa di Meana, Patrizio Oliva, Nantas Salvalaggio, Sabino Acquaviva, Raimondo Vianello, Miriam TomPonzi (Secolo d'Italia)


scritto da: loconews alle ore 18:01 | link | commenti (1)
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giovedì, 03 aprile 2008

Eterosex, anche statisticamente parlando

Giuliano Ferrara, fresco di tuorlo e albume sulla giacchetta di velluto, non aveva ancora finito di dire sconsolato: "La vera delusione è la Binetti: ammutolita". Che ecco l'arzilla zietta del Pd dare di gomito al generale Del Vecchio: "Non voterò mai leggi sulle coppie gay". Perché? Ma perché "la strada maestra è la complementarietà biologica, la naturalezza, anche statisticamente parlando". E poi, già che c'era, ha definito Obama "un negro coraggioso". Così, giusto per chiarire che se anche ne dice una giusta, la dice comunque un po' a modo suo.


scritto da: loconews alle ore 17:44 | link | commenti
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mercoledì, 02 aprile 2008

Il nucleare? No, anzi sì: ma in Albania

Sull'ambientalismo credo che la politica raggiunga il massimo grado di ipocrisia possibile. Da giorni Veltroni va sbandierando lo slogan sulla "rottamazione il petrolio", da realizzarsi affidandosi al Dio sole. Simmo o' paese do sole, no? Poi però, se guardi bene nel programma del Pd, trovi che l'Italia "deve impegnarsi nelle tecnologie di punta", tra le quali "il nucleare di quarta generazione". Voi lo sapevate? Io no. Ignoranza mia, certo. Ma anche sapiente discrezione del Pd. Perché la strategia del centrosinistra è quella di sradicare il tabu del nucleare a poco a poco, ben sapendo che tra gli elettori persistono molte sacche di resistenza. Un affondo lo fece qualche mese fa D'Alema, definendo il nucleare "l'energia più pulita". Ora è la volta di Chicco Testa, ex ambientalista, che si è convertito sulla via del neutrino.
Ieri c'è stata l'apoteosi dell'ipocrisia collettiva, un trionfo bipartisan che segna la via italiana al nucleare. Come funziona? Funziona che le centrali nucleari in Italia, no, che siamo contrari e poi c'è "l'ambientalismo del no". Ma in Albania, perché non farle? Tanto a noi che ce ne importa degli albanesi? Si fa una bella joint venture e si costruisce laggiù, magari vicino a una bella discarica di ecoballe partenopee. E che importa se gli standard di sicurezza e di controllo in Albania non sono proprio raccomandabili. La magnifica idea è di Giulio Tremonti. Già molti i sì: Enrico Letta, Pier Ferdinando Casini, Chicco Testa, Antonio Marzano. A Tirana, a Tirana!  


scritto da: loconews alle ore 13:14 | link | commenti (3)
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"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini

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Utente: loconews
Le interviste di Sr

Virginiana Miller - feb '07
Ardecore - marzo '07
Non voglio che Clara - mar '07
Dente - lug '07
Thomas O' Malley - genn '08
L'umanista infelice - feb '08

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