Stampa rassegnata 2.0

lunedì, 31 marzo 2008

Decisionismo, da Craxi al Dr House

Una volta, per la destra italica, l'emblema del decisionista, dell'uomo forte (Mussolini a parte), era Bettino Craxi. Oggi è il Dr House.
Scrive Charta Minuta, rivista mensile della fondazione Farefuturo, presieduta da Gianfranco Fini: "ll Dr House, nella nostra interpretazione, è tutto ciò che manca alla politica italiana, come arte collettiva e come ruvido confronto tra leadership. Dr. House incarna il volto crudo e ruvido della decisione orientata a un criterio di verità, immerso nel pluralismo dei possibili della nostra società liquida, che non ammette tentennamenti, sfasature, retroazioni incapacitanti. Si decide, punto e basta, e si decide perché l’unico scopo del medico è quello di affrontare e curare la malattia, senza infingimenti, tattiche dilatorie o compromessi"


scritto da: loconews alle ore 14:42 | link | commenti (1)
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Fine pausa

Scusate la pausetta. Motivi tecnici, naturalmente. Fra poco si riprende


scritto da: loconews alle ore 10:44 | link | commenti
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domenica, 23 marzo 2008

La crociata di Magdi: solidarietà a malincuore

Foto Magdi Allam si fa cattolicoMagdi Allam oggi ha santificato la Pasqua facendosi battezzare dal Santissimo Padre. Padronissimo. Ho cominciato a leggere la sua folgorazione sulla via di Damasco, in forma di articolo sul Corsera. Mi sono fermato a metà, su un passaggio. Un addio "affettuoso" al mondo dell'Islam, tutto mica soltanto agli estremisti. Leggete qui: "Ho dovuto prendere atto che, al di là della contingenza che registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un Islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale". Capito? Al di là della contingenza. Fisiologicamente violento. L'Islam c'ha la radice del male inzuppata dentro, non c'è nulla da fare. Allam dice che è consapevole che la sua conversione gli procurerà "una condanna a morte per apostasia". Dice che è ora di uscire dalle catacombe, che bene ha fatto Benedetto a battezzarlo e che dovrebbe "fare proselitismo nei Paesi a maggioranza musulmana". Allam sfodera la spada delle parole e, come è suo costume, scrive cose dannose e fastidiose, con una violenza verbale che non aiuta certo il dialogo. Se l'altro, il musulmano, è il Male, se l'altro è fisiologicamente violento, diventa inutile parlarci. Il Male si combatte, si estirpa, magari con una bella Crociata.
Detto tutto il male possibile dell'atteggiamento provocatorio, del fanatismo razzista che evoca ogni generalizzazione becera, nel caso di minacce e ritorsioni, non potremmo non stare dalla sua parte. Di fronte a qualunque fatwa, l'uomo occidentale e democratico, l'illuminista non il cattolico, non può che scendere in campo, sia pure a malincuore, per difendere il diritto di Allam di dire tutte le cazzate che vuole  (che il suo nuovo Dio non lo perdoni, però, almeno)


scritto da: loconews alle ore 18:27 | link | commenti (3)
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sabato, 22 marzo 2008

Giornale, dov'è finito il giornalismo?

Il Tg1 di Gianni Riotta sputtana violentemente il Giornale che oggi, in prima pagina, aveva sparato un'inchiestona dal titolo: "Prodi, dove sono finiti i gioielli?". Due pagine a firma Gian Marco Chiocci, dove si parlava delle reticenze dei funzionari e si faceva capire che i regali arrivati a Prodi erano spariti. Inutili tutte le ricerche di Chiocci. Una valente cronista del Tg1, nelle edizioni delle 20, ha trovato i regali in cinque minuti. Compreso il fucile d'oro da 120 mila euro. Difficile che Romano volesse imboscarselo, proprio lui che aveva firmato, per la prima volta, un decreto che obbliga i ministri a non accettare regali.


scritto da: loconews alle ore 19:23 | link | commenti
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TIBET RASSEGNATO

L'equivoco sul Dalai Lama

Intervista di Giordano Stabile a Carlo Buldrini ("Lontano dal Tibet"), sulla Stampa.
D. Il Dalai Lama è contrario alla marcia e al boicottaggio dell'Olimpiade.
R. "C'è un grosso equivoco. Il Dalai Lama è un rifugiato in India che ha trovato asilo a patto che non facesse politica. Tanto più ora che India e Cina hanno ricominciato a fare buoni affari"


scritto da: loconews alle ore 17:41 | link | commenti (1)
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Un the al bergamotto per il Pd

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Abbiamo preso per il culo per anni Silvio, che invita sempre a richiamare le ex amanti per invitarle a votare per lui. Ed ora ecco i consigli del Pd, ripresi dalla Stampa. Tra gli altri, organizzare serate a casa, pomeriggi a base di the (non si specifica se Twinings, miscela con pretesa di raffinatezza ma accessibile); struttare i tempi morti a scuola per parlare con i genitori dei compagni di classe dei figli (non si accenna a eventuali rimorchi); organizzare riunioni di condominio (non si esclude un accenno all'ipotesi di sgravi sull'Ici o sui lavori per la facciata); montare le bandiere del Pd sulle biciclette (ma anche sui Suv, perché no); far vedere Al Pacino di Ogni maledetta domenica, su You Tube, che dice "Le vittorie si conquistano centrimetro per centimetro" (e poi far partire, come per errore, un porno soft di Tinto Brass, che è pur sempre autore trasversalmente apprezzato)


scritto da: loconews alle ore 16:52 | link | commenti
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venerdì, 21 marzo 2008

La sinistra kamasutra: quasi quasi li voto

Kamasutra (da www.sinistracritica.org)


scritto da: loconews alle ore 21:06 | link | commenti (2)
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Addio Capitan Findus, capitalismo dal volto buono

Liberazione sulla morte di John Hewer, in arte Capitan Findus: "Era quel capitalismo yuppie, sorridente e ottimista, che nascondeva i canini dietro sorrisi rassicuranti e messaggi di conservatorismo compassionevole, tanto da essere tutt'ora quelle pubblicità, stereotipio ed emblema di un modello di vita, di un Eden passato e rimpianto...". Ma Capitan Findus non era l'unico: Boris Sollazzo, l'autore del pezzo, ricorda "il paternalista Nonno Ugo", "la famiglia maschilista del Mulino Bianco" e "gli spin-off della Barilla", mentre "le icone queer e stranianti come il mago Galbusera erano sempre messe all'angolo".
Poi, che i tempi son cambiati e i comunisti si sono rabboniti, conclude: "Al simpatico Hewer, pur amando i pirati e non i capitani, auguriamo comunque il nostro buon viaggio".


scritto da: loconews alle ore 20:03 | link | commenti (1)
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Una bufala sulla bufala

Fossi una bufala, farei causa a Repubblica. Che monta una pagina intitolata: "Tra monnezza e diossina, mozzarella di bufala addio". Catenaccio: "Indaga l'antimafia. E intanto crollano i consumi". Un lettore disattento, il 99 per cento dunque, si spaventa. Un lettore attento va a leggersi il grafico, scritto in piccolo, come nelle polizze a vita. Titolo: "I rischi per la salute". Testo: "Bisognerebbe assumere circa 1300 chili di mozzarella al giorno per 15 giorni di fila per mettere a rischio la propria salute".


scritto da: loconews alle ore 19:54 | link | commenti
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giovedì, 20 marzo 2008

La pillola non va giù

Che Michele Santoro, in un Anno Zero tutto dedicato all'aborto, confonda la pillola del giorno dopo con la Ru486, e che dia poi prova di non conoscere affatto la differenza, è uno dei molti esempi di come in questo paese sia molto più cool avere e sbandierare opinioni su qualunque cosa piuttosto che provare sommessamente a informarsi, a capire, e solo poi, eventualmente, con cautela, provare a dare un modesto parere, soggetto, possibilmente, a revisione.


scritto da: loconews alle ore 21:49 | link | commenti
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"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini

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Utente: loconews
Le interviste di Sr

Virginiana Miller - feb '07
Ardecore - marzo '07
Non voglio che Clara - mar '07
Dente - lug '07
Thomas O' Malley - genn '08
L'umanista infelice - feb '08

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