Stampa rassegnata 2.0

sabato, 29 dicembre 2007

BUON ANNO RASSEGNATO

L'incubo del jeans e i francesi che s'incazzano

Da una lettura dinamica e random dei quotidiani, causa tradizionale morbo festivo, rilievo con qualche stupore l'evidenza data all'inchiesta di Maurizio Crosetti su Repubblica, riportata in prima pagina. Grazie a un sito, sputando su un tampone che rileva il dna, ha scoperto più o meno di dov'erano i suoi antenati. La memoria, per fortuna è ancora buona, e verificando nel 2001 diversi quotidiani, Corriere in testa, avevano parlato di un sito che, sputando su un tampone consentiva di rintracciare gli antenati. E vabbè, la memoria dei giornali è corta e si sa che ogni notizia il giorno dopo è scaduta e riciclabile. Sul Corriere Alessandro Piperno emula il suo pigmalione D'Orrico lanciando a tuta pagina Ron Leshem, scrittore israeliano appena pubblicato. Si chiede nell'incipit Piperno: "Perché Tredici soldati, l'emozionante libro del giovane scrittore israeliano Ron Leshem esce in Italia e passa totalmente inosservato". Ammirevole cruccio, che sarà senz'altro condiviso anche dalla casa editrice del libro, la Rizzoli, incidentalmente la stessa del Corriere.
Altre tre segnalazioni dal Corriere. L'ottima inchiesta-focus sugli iscritti fantasma delle associazioni di consumatori, lautamente ricompensati dallo Stato. Il ridicolo titolo sul minacciato sciopero degli orchestrali: "Su Venezia incombe l'incubo del concerto in jeans" (incubo?). Infine l'incomprensibile titolo-corto circuito sul divieto di fumo in arrivo a Parigi: "Thank you for smoking (solo a Capodanno"). Lo spaesato titolista ha provato a fare lo spiritoso, usando non si sa perché l'inglese e dando il destro al fondino presa per i fondini di Paolo Di Stefano che, di fianco, fa le pulci ai francesi che si incazzano per il divieto e lo fanno scattare dall'1 gennaio ma multano dal due causa reveillon. Insomma, "i francesi stanno diventando un po' italiani". Nella fretta di lodare gli italiani, però, Di Stefano s'imbroda e scrive che neanche a San Silvestro si farà eccezione alla regola: "Non si potrà bere alcol dopo le due e stop. Chiaro? Clair?". Per niente, monsieur Di Stefano, perché dopo le due c'è, come è noto, il divieto di vendere bevande alcoliche non di berle. Ma l'approssimazione fa parte del carattere degli italiani, e dei giornalisti, e questo con tutti i cambiamenti epocali in atto e un anno imminente che inevitabilmente incute timore, ci rassicura un po' e ci lascia qui nel lettuccio a crogiolarci nei nostri cari vizi nazionali.
Detto questo, ci si legge dopo le feste e dopo le malattie. Bon nuit e bon année.  


scritto da: loconews alle ore 17:42 | link | commenti (3)
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giovedì, 27 dicembre 2007

Dio è bisessuale ma non lo sa

Pessime notizie sul fronte clericale. Liberazione racconta come la Chiesa organizzi corsi clandestini di rieducazione dei gay. L'Unità segnala la guerra tra gay ed ex gay che su You tube spiegano come la "terapia" (non) funzioni. Eugenio Scalfari oggi fa a pezzi Paola Binetti, l'ormai delirante senatrice del Pd, secondo la quale i gay sono malati (gli risponde oggi Veltroni sulla Stampa) e secondo la quale nell'errore dell'emendamento sull'omofobia "c'è stato un intervento dall'Alto". Scalfari si domanda se il suo sia "un disturbo mentale, una presunzione inaudita, una fede capace di smuovere le montagne o una forma di fondamentalismo ideologico". Il sempre ottimo Malvino è andato a scovare un'intervista di Papanews.it a Lucio Dalla, nel quale il cantante confessa di andar pazzo per la "la vita dall'inizio alla fine" e per la "messa tridentina". E sempre l'infaticabile Malvino strapazza Sarkozy colpevole non di fornicare con Carla Bruni, ma di aver detto un mare di cazzate sui rapporti tra la Francia e la Chiesa.


scritto da: loconews alle ore 15:08 | link | commenti (3)
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GUIDA RASSEGNATA

Dieci domande sul caso Contrada

1 Chi è Bruno Contrada? Bruno Contrada è l'ex numero 3 del Sisde. E' stato condannato a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
2 E' vecchio (76 anni): perché si trova in carcere? Oltre i 70 anni normalmente viene concessa la detenzione domiciliare. Ma dal beneficio sono esclusi i condannati per mafia. 
3 Ha il diabete ed è molto malato, perché non viene scarcerato? Potrebbe essere scarcerato anche per motivi di salute (differimento della pena), ma il giudice di sorveglianza ha stabilito che le sue condizioni sono compatibili con il carcere. 
4 Chi chiede la grazia? Esponenti del centrodestra, il Guardasigilli Mastella  e i radicali. Sono contrari Rita Borsellino (sorella di Paolo), Rosanna Scopelliti (figlia di Antonino) Elisabetta Caponnetto (vedova di Antonino). Contrario anche Franco Monaco del Pd. Silenzio tra i big dei partiti. Contrario Beppe Grillo.
5 Perché si vuole la grazia? Ufficialmente per motivi umanitari. Ma la ragione principale è che non lo si considera innocente e si fa una battaglia politica contro l'uso dei pentiti. 
6 E' davvero colpevole? La verità giudiziaria è accertata: è stato condannato con sentenza passata in giudicato. La corte di Appello lo aveva assolto, ma la Cassazione ha annullato e poi è stato ricondannato in appello e Cassazione. 
7 Cosa si contesta? Si contesta l'uso dei pentiti, giudicati non credibili. 
8 Cosa lo accomuna a Sofri? L'altalena di assoluzioni e condanne. I dubbi sulla sua colpevolezza. La condanna basata anche sull'uso dei pentiti. 
9 La grazia è lo strumento giusto? La grazia è uno strumento ambiguo, eredità delle liberalità principesche che mal si addicono a uno stato di diritto. Andrebbe abolito, ma esiste. Viene usata di solito per liberare condannati che hanno trascorso molti anni in carcere o detenuti politici che si sono dissociati e hanno scontato buona parte della pena. Nel caso Bompressi è stata usata per motivi umanitari. 
10 Cosa succederà ora? Il capo dello Stato, che ha la competenza esclusiva, è orientato a dire di no. Mastella, Guardasigilli, preme per il sì ma non ha poteri autonomi. E' probabile che per ora non se ne faccia nulla, ma il centrodestra farà partire una battaglia politica sul caso.

* la cronaca del Corriere
** I radicali Rita Bernardini e Sergio D'Elia, video con dichiarazioni sulla visita in carcere a Contrada
*** Emanuele Macaluso sul Riformista a favore della grazia
**** il sito che chiede la liberazione di Bruno Contrada
***** l'ordinanza di rigetto del differimento della pena


scritto da: loconews alle ore 13:48 | link | commenti (4)
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Prodi, le domande dei giornalisti 

Ecco tutte le domande poste dai giornalisti al presidente del Consiglio Romano Prodi nella conferenza stampa di fine anno di questa mattina. Forse è un elenco inutile, forse no. (la cs completa, con le risposte, la trovate qui, su Sherpa tv)

Teresa Bartoli, Mattino: "Viste le dichiarazioni di Dini, il suo governo è recuperabile o lei si proporrà per fare un nuovo governo di riforme?" Vincenzo Miglietta, Radio 24:  "Ci sarà la riduzione dell'Irpef? E i salari?" Luca Mariani, Agi: "Il Pd sosterrà il candidato democratico alla Casa Bianca? Per il Kosovo l'Italia stanzierà più soldi?". Vittorio Amato, Adn Kronos: "Rinnovo vertici Eni, Finmeccanica e Poste: quali criteri per le nomine? Lina Palmerini, Sole 24 ore: "Alitalia, quali criteri per ribaltare la scelta di Air France? La rivolta del Nord? L'italianità?" Gabriel Kahn, Wsj: "Privatizzazioni ferme dal 2006. Perché?" Alessandro Di Matteo, Apcom: "Legge elettorale, è disponibile a un governo per le riforme?" Rudy Calvo, Europa: "Legge elettorale: tutelerà i partiti più piccoli?". Gianfranco Marcelli, Avvenire: "Dl contro violenze sessuali: si introduce identità di genere. Nascono ben sei o sette nuovi generi, cosa ne pensa?".  Massimo Leoni, Sky Tg24: "Verifica di governo del 10 gennaio: attuale un problema di composizione di governo?". Maria Grazia Fascitelli di Romaone: "E se ci sarà il voto di sfiducia?". Nadia Zicoschi, tg3 "Conflitto d'interessi, perché è fermo?". Teresa Trillò, Radiocor: "Tassazioni, cosa cambierà?". Giornalista straniera di Adn Kronos: "Missioni, cambierà posizione la maggioranza?" Alessandra Sardò, La7: "Se ci sarà sfiducia, lei vede all'orizzonte solo nuove elezioni o anche un governo istituzionale, magari con lei?". Silvio Tommasi, Nova tv: "Rapporti con la Croazia: l'Italia  contesta zona di protezione, la Croazia contesta un francobollo con la scritta di Fiume terra italiana". Giuliano Torlontano, Tg5: "Padoa Schioppa, Speciale e Visco. Cosa dirà il governo?". Simonetta Guidotti, Rainews24: "Deficit al 2 per cento, sarà questo il tesoretto usato per ridurre le tasse?". Giselda Bagnoni, Reuters: "La crisi dei mutui subprime avrà effetti sulla crescita in Italia?". Gabriele Fontana, Radio Svizzera italiana: "Alitalia e Malpensa, cosa pensa di un progetto di una compagnia del Nord?". Bruno Luvarà, Tg1: "Il New York Times invita a tagliare le erbe infestanti, quali sono?"


scritto da: loconews alle ore 12:29 | link | commenti
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mercoledì, 26 dicembre 2007

Citrosodina granulare, bevo per dimenticare il mal di mare

In tempi di stravizi, un'occhiata al numero in edicola di Giudizio Universale, il mensile che recensisce tutto, può essere utile. Questo mese infatti si fa vero giornalismo di servizio. Si scopre il nome di qualche spumante economico di qualità (Prosecco di Valdobbiadene San Venanzio Casa Coste Piene, Brut Ferrari, Brut Nature Marchese Antinori, Cuvèe etichetta grigia Fongaro) e si scopre che il classico bicarbonato non va molto bene. Perché dà sollievo all'acidità, ma rallenta la digestione. "Meglio allora - scrive Carla Monaco - orientarsi sugli antiacidi da banco, dalla Magnesia alla Citrosodina". In alternativa, il Geffer granulare e il Bio Anacid, compresse masticabili.


scritto da: loconews alle ore 15:07 | link | commenti
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sabato, 22 dicembre 2007

Bamboccioni, pedofili e antropologicamente diversi

Una giornata di ordinaria immersione nei quotidiani può produrre effetti psichedelici, con disorientamento e vertigini. Leggi Augusto Minzolini sulla Stampa e scopri che Berlusconi tentava solo di far spazio alle meritevoli e di mandar via le vere raccomandate. Una delle ragazze, racconta il Cavaliere con la consueta discrezione e il rispetto dovuto, cioè urlando in un negozio, ora "vuole suicidarsi, perché teme che non la faranno più lavorare". Quelli dei centri sociali gli tirano un uovo, neanche marcio, che non ci sono più i comunisti di una volta. E lui nota che sono "antropologicamente diversi", che con questa storia dell'antropologia criminale e non, già tirata fuori con i magistrati, ci fa fare un bel tuffo lombrosiano indietro di un secolo. Ma intanto aumentano i nomi delle raccomandate: Vittoria Ferranti e perfino Marta Flavi, spinta da Gianni Letta per interpretare Incantesimo. Del resto ieri sul Secolo l'anonimo Conan aveva proposto, senza alcuna ironia, Carlo Vanzina come ministro della cultura di un prossimo governo di centrodestra. Quindi ci poteva stare anche la Flavi. Sulla Stampa vengono giù valanghe di merda su Alberto Stasi, che finirà per starci simpatico se continua così. Con i magistrati che gli avrebbero trovato materiale pedofilo, ma come altri casi insegnano magari è meglio aspettare per capire. Con l'amica di Chiara che dice che lui era "ossessionato" dal porno. La Padania, parlando dei file del pc, infila un titolo immaginifico e magnifico nella sua stoltaggine: "Il tesoretto pedofilo di Stasi". I compaesani di Stasi sulla Stampa gli danno del gay in quanto pedofilo, "dai, lo sapevano tutti". Intanto il libro più letto è di Fabio Volo, "il Nick Hornby dei bamboccioni", dice Egle Santolini, sulla Stampa. L'eroe delle lettere rivendica di aver fatto solo la terza media, con fatica, e accusa "l'invidia dell'intelligentsia". Meno male che su Libero troviamo un altro libro che si annuncia un sicuro capolavoro, scritto dal Paolo Coelho dei bamboccioni, Luca Casarini. Titolo: "Gabbie" per Mondadori, datore di lavoro l'odiato Berlusconi. Il Giornale riesce a superare in ferocia ideologica Giuliano Ferrara, che ha iniziato una dieta liquida per chiedere la moratoria sull'aborto. Giordano scodella due paginate in "Cultura e spettacoli" (?) nelle quali vengono analizzati i delitti compiuti "in tinello". "Cosa spinge un padre a uccidere moglie e figlia? Una madre ad ammazzare il bimbo?". Semplice, spiega in un'intervista lisergica Claudio Risè, psichiatra, "è l'aborto la causa di tutto, è lui il nulla osta alla violenza: se si può eliminare legalmente un essere inerme, passa il concetto che l'uccisione è un'opzione praticabile". E voilà. Su Liberazione intanto il grido accorato di Bifo, "Lo dico disperato, la politica è morta". Sulla Padania, intanto, prosegue la pubblicazione delle foto con "il presepe più bello". Scendiamo dalla giostra con Maurizio Milani, quarta del Foglio: "Ogni due tre anni lavo la macchina, per cui vado al self service. Qui incontro sempre le stesse persone. Sono lavatori di macchina compulsivi, stanno lì ore e ore tutti i sabati a lavare e lucidare la macchina. Avendo senso civico molto spiccato, mi sono sentito in dovere di andare a parlare con un parente di questi lavatori. E' una signora anziana, mi fa: almeno so dov'è".


scritto da: loconews alle ore 17:16 | link | commenti
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venerdì, 21 dicembre 2007

E la grazia a Sofri?

Già, e la grazia a Sofri, quello anziano? Nulla, silenzio tombale. E non ha tutti i torti, per una volta, il leghista Roberto Castelli che su Libero dice: "Non mi spiego perché non se ne parli più. Napolitano poteva concedergli la grazia perché non lo fa? A me, invece, fecero passare per un mezzo criminale".


scritto da: loconews alle ore 19:57 | link | commenti
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giovedì, 20 dicembre 2007

RETROSCENA RASSEGNATO

I giornalisti ballano, il Titanic affonda

Mieli: "Andate a ballare"
Paolo Mieli concludendo il brindisi di oggi in sala Albertini si è così rivolto alla marmaglia dei redattori impanettonati: "Bravi, siamo andati bene anche quest'anno. E ora andate, andate a ballare, a divertirvi". Sono andati, ma a fare titoli, i suoi bravi redattori, ché a ballare troppo sembra di stare sul Titanic, visto i tempi che tirano e con il vento della Casta che spira anche in redazione, tra tagli alle spese e licenziamenti in arrivo.
Paolino: "Me ne vado a febbraio"
Primo perché Paolino Mieli - visto spesso con simpatiche fanciulle dalle parti di casa sua, corso garibaldi a Milano, e Roma (vicino a piazza Fiume) - ha confidato a un amico che è in partenza. Le voci corrono ormai da mesi, ma è la prima volta che il Paolino la mette giù così piatta: "Il Corriere? Me ne vado a febbraio".
Corsera, niente regalo aziendale
Secondo perché i tempi sono cupi, come sanno bene i manager e non solo del Corriere. Tanto per cominciare, in via Solferino, causa riduzione budget, quest'anno è stato abolito il regalo aziendale. L'anno scorso era arrivata una macchina fotografica digitale, l'anno prima un simil I-pod. Quest'anno nulla. A parte il solito panettoncino che è in uso alla generosità redazionale devolvere in beneficienza.
Sole, il padrone in redazione
Se al Corriere stanno messi male, al Sole stanno messi peggio. Tanto che proprio oggi hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per protestare contro la nomina del capo del personale Marco Menardi a caporedattore. Come a dire: il padrone in redazione.
Repubblica, stato di crisi?
Neanche a Repubblica ridono. Anzi. Circola la voce, a metà tra leggenda metropolitana e premonizione, che stia per arrivare come una mannaia lo stato di crisi. Ovvero licenziamenti, taglio del personale. Si vuole cominciare dai prepensionamenti e altri segnali sono scoraggianti. Per esempio all'ufficio centrale non arriveranno più le mazzette dei giornali. Dai telefonini dei redattori, dopo la scoperta che molti avevano scaricato sonerie e vari, è stata eliminata la possibilità di usare servizi vari come l'avviso di chiamata.
Gli inviati, le note spese e il tragico vuoto
Poi ci sono le note spese degli inviati. Ezio Mauro, raccontano, si è infuriato quando ha saputo dei milioni di euro, si mormora cinque, spesi per le trasferte degli inviati. Sicuro il taglio, anche se non è chiaro se sarà delle note spese dei lord redattori, alberghi a cinque stelle e Amarone, o tout cour delle trasferte. A far tracimare il vaso dell'indignazione, la scoperta che tre inviati del gruppo espresso sono stati per giorni in Giappone, al Salone dell’auto, a spese del giornale. Righe uscite sul giornale in totale: una quindicina.
Largo Fochetti, pacco dono light
Più misero anche il pacco dono a Largo Fochetti. I redattori hanno calcolato che pesa come tre copie di Velvet, più un Venerdì. Considerato che Velvet pesa un chilo quattro etti e venti grammi, fanno meno di cinque chili. Eliminato quest'anno il caffè. C'è una confezione di lenticchie di marca Orti italiani dell’Umbria (ma non di Castelluccio, che è la zona migliore). Un litro di olio di marca Colle dei frati (campano). Poi panettone, torrone e cioccolatini.
Della Valle, palle solidali
Che poi, diciamoci la verità, questa dei regali aziendali e dei pacchi dono è una pratica medievale, che sa di carità padronale e un po' pelosa. Meglio allora, fare come ha fatto quest'anno Diego Della Valle, il patron della Fiorentina, che ha comprato a un ospedale di bambini uno stock di palle di Natale viola e le ha inviate come dono simbolico e solidale. Si poteva fare così anche per i quotidiani. Con tutte le palle che escono sui giornali, una in più non avrebbe fatto male.


scritto da: loconews alle ore 20:00 | link | commenti (1)
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mercoledì, 19 dicembre 2007

Un embrione bellissimo

L'Osservatore romano cambia. Ottimo. Il nuovo direttore, Giovanni Maria Vian, ha intenzione di cambiare grafica e persino di metter su un sito Internet. Grandioso. Peccato per i contenuti. Oggi ne sfogliavo una copia, che tra l'altro nel suo mega formato è quasi commovente sembra di essere rimasti nell'Ottocento, con questi titoloni poi, che sembrano racconti. C'è un editoriale che scomunica La Bussola d'oro, "Saga fantasy gnostica e sessantottina", un film che "lascia freddi perché porta con sé il freddo e la disperazione della ribellione, della solitudine e dell'individualismo". Mi è venuta una voglia pazzesca di andarlo a vedere, tra l'altro.
Poi a paginona 5 c'è un titolo fantastico, corredato con foto di un medico sinistrissimo con tutina e provetta che sembra frankestein: "Quell'embrione che somigliava tanto a mia figlia". Che bello. Che poesia. Che occhio clinico, poi. Quasi un miracolo: pensate, l'embrione aveva lo stesso sguardo imbronciato della figlia, la stessa attaccatura dei capelli. A sinistra c'è un'articolessa sulla "povertà intellettuale e sul declino scientifico". Recita il sommarione: "E' tragicamente comico che il fanatismo e l'intolleranza delle religioni vengano denunciati con accenti violentemente fanatici e intolleranti". Eh sì eh. C'è attesa per la nuova grafica, comunque.


scritto da: loconews alle ore 18:17 | link | commenti (1)
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O tempora o moratorie

Persino Libero plaude alla moratoria sulla pena di morte. Ma soffre molto per questa vittoria dei radicali e di D'Alema e dell'Italia e allora già che c'è squaderna una paginata di Renato Farina, per fare questo bel paragone da patriota: "Sarebbe il caso che questa sacralità della vita si allargasse come richiesto dalla Polonia anche ai bambini mai nati. Servirebbe una moratoria mondiale sull'aborto". (peraltro anche il Foglio ha avuto la stessa splendida idea e chiede la moratoria per la "strage eugenica, razzista e sessista degli innocenti).
(Sempre su Libero si segnala l'indispensabile parere di Giampiero Mughini sulla dicotomia Berlusconi-Sarkozy. Il primo preferisce le veline, il secondo Carla Bruni. Mughini, da parte sua, preferisce la Manadou. Servirebbe una bella moratoria mondiale delle cazzate).


scritto da: loconews alle ore 15:35 | link | commenti (1)
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mail

"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini

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Utente: loconews
Le interviste di Sr

Virginiana Miller - feb '07
Ardecore - marzo '07
Non voglio che Clara - mar '07
Dente - lug '07
Thomas O' Malley - genn '08
L'umanista infelice - feb '08

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