Baresi, miglior libero dopo Freda e Ventura
Lui era uno capace di definire Franco Baresi "il miglior libero d'Italia dopo Freda e Ventura". Uno faceva il giornalista sportivo e scriveva cose come Vincenzina e la fabbrica e Romanzo popolare. Uno che all'esame di giornalismo aveva risposto così a Enzo Biagi che gli chiedeva se Fanfani stava a destra o a sinistra della Dc: "Dipende dai giorni". Uno che scriveva al direttore della Rai dicendo: "Cosa devo fare per avere una scrivania, iscrivermi alla Dc?". Uno che stava al Derby a ridere e a scherzare con Jannacci e che è morto a 43 anni, in una domenica di ottobre, dopo Inter-Napoli. A 25 anni dalla sua morte, la Rai poteva ricordarlo mettendo in onda "Beppe Viola. Sportivo sarà lei", documentario girato con l'aiuto della figlia Anna. Naturalmente non l'ha fatto e giustamente Valeria Gandus, su Panorama, se ne lamenta.
Sono in casi come questi che uno, dopo avere ascoltato uno speciale lungo e bellissimo su Radio Popolare, capisce perché sia giusto pagare un abbonamento e a chi.
La Chiesa si incazza? Viva la Repubblica

La Chiesa si incazza e alza la voce. Ezio Mauro non si fa intimidre e risponde a muso duro. E' scontro tra la Repubblica e la Santa Sede. Purtroppo non tra la Repubblica italiana, ma tra il quotidiano e i vescovi. Oggetto le inchieste di Curzio Maltese che per una volta sono benedette, dopo tante cazzate sul campo. Questa serie di articoli sta illuminando privilegi e prebende elargite in gran quantità dallo Stato.
Noi di Sr si sta con Repubblica. E con la Repubblica laica.
Nell'ultima inchiesta uscita ieri, Maltese ci dava conto di come "l'attuale governo di centrosinistra, con il ministro Fioroni all'Istruzione, è impegnato al momento a battere i record di generosità stabiliti ai tempi di Berlusconi e Letizia Moratti". L'ora di religione costa agli italiani un miliardo di euro all'anno. Essendo facoltativa dovrebbe prevedere insegnanti non di ruolo. E invece dal 2004 sono diventati progressivamente di ruolo. Chi li sceglie questi insegnanti? I vescovi. Prenderanno poco questi insegnanti. Sbagliato, prendono di più degli altri. Perché a loro vengono applicati gli scatti biennali di stipendio e di anzianità. Per sapere il resto, ecco l'articolo.
Gesù, che domande

Moni Ovadia, sull'Unità: "Ma se Gesù tornasse oggi, rinascerebbe in una sezione della Lega o in un accampamento di nomadi?"
Dal mago Alexander a Padre Pio
Leggendo i giornali si scopre che per combattere gli scippi la polizia locale piemontese ha assoldato il mago Alexander, già accusato di atto osceno in luogo pubblico in Arabia Saudita; che l'accusatore di Prodi è un pregiudicato per associazione mafiosa, cosa che il Corriere ci ha detto oggi ma Mieli aveva già detto ieri a Ballarò citando la Gazzetta del Sud; che la Confindustria francese fluidificava i rapporti con i sindacati a suon di mazzette; che la legge sulla privacy non vale per Nicoletta Mantovani (anche se pare che lei stessa non la voglia far valere); che Padre Pio si faceva mandare nella sua celletta acido finico e veratrina per procurarsi le stigmate tanto amate da Giovanni Paolo II; che non solo gli italiani si fanno infinocchiare dalle cravatte di Marinella di Berlusconi ma anche gli stranieri, ancor più se sono ispettori dell'Expo a scrocco.
Stroncatura benevola

Marco Belpoliti sull'Espresso stronca o quasi Le Benevole, di Jonathan Littel, che racconta il nazismo dal punto di vista di un ufficiale delle Ss: "Non vale la pena arrivare fino alla fine". Cioè a pagina 900 e rotte. Arrivati fino a pagina 330, con alterna soddisfazione, ci si pone il dilemma imbarazzante: proseguire o no?
Il nuovo proibizionismo
C'è un nuovo proibizionismo. Più subdolo e grossolano di quello americano degli anni '30. Ammantato di motivazioni nobili, altruiste. E per questo più pericoloso. E' il proibizionismo dell'assurdo e demagogico divieto di vendere alcolici dopo le due di notte. Il proibizionismo che fa considerare ubriaco, con conseguenze penali e civili gravi, chi viene fermato alla guida di un auto dopo aver bevuto uno o due bicchieri di vino. Alzi la mano chi non ha guidato in questo stato almeno una volta nelle ultime settimane. E' ubriachezza? Contro questo proibizionismo comincia ad alzarsi qualche voce isolata dei soliti irregolari (purtroppo Oliviero Toscani e Vittorio Sgarbi). Ma il decreto è passato ed è già cominciata la ghettizzazione, il mercato nero, l'arbitrio. Intanto il Giornale ci informa che Mauro Fabris (Udeur) ha presentato un disegno di legge che prevede una pena da due a sei mesi di carcere per chi suona il clacson dell'auto.
Ma intanto c'è un nuovo pacchetto sicurezza (oggi in aula per il varo) che equipara il furto ai reati di mafia e terrorismo, che considera pedofilo anche solo chattare con un minore. Norme di tutela, dalle finalità condivisibili, ma che comprimono diritti, che equiparano comportamenti e reati di diversa gravità. Si attendono altre norme, altri divieti. Sarà vietato mangiare nei fastfood, ingurgitare carne dopo le nove di sera perché difficilmente digeribile, con conseguenze anche per la lucidità nella guida. Sarà vietato fare sesso con il preservativo per preservare la morale cattolica, sarà vietato fare sesso senza preservativo per evitare la trasmissione di malattie veneree. Sarà vietato il silenzio prolungato oltre i trenta minuti, perché provoca imbarazzi e turbamenti. Sarò vietato dormire meno di otto al giorno, vietato chattare con sindacalisti e agitatori sociali.
De Magistris e i giornalisti militanti
Il giornalista militante non persegue solo una tesi, uno schieramento, una posizione. Vuole che sia nota a tutti la sua purezza ideologica, la sua adesione totalizzante a un punto di vista e alza i toni e il livello dello scontro. E' il caso di Carlo Vulpio, inviato del Corriere della Sera, che da Catanzaro anche oggi ci fornisce un altro incredibile articolo-apologia scritto al servizio del pm de Magistris. Del quale assume in toto la tesi della "pugnalata alle spalle". Non conta qui condividere o meno l'immagine usata e la validità della tesi (qui si ribadisce che si sta con de Magistris e contro Mastella). Quel che conta è il tono usato e gli argomenti aggiunti a mo' di commento. Vulpio spiega che la pugnalata è stata inferta "con la velocità e la determinazione che ogni pugnalata che si rispetti deve avere". Spiega, con tanto di climax retorico, che "a memoria d'uomo, e di giurista, e di politico , ciò che è accaduto in questi tre giorni a Catanzaro non è mai accaduto in Italia dal 1861 a oggi". E soprattutto aggiunge una postilla che letta sul Corriere della Sera è puro surrealismo: "Forse non è mai accaduto nemmeno in paesi retti da regimi antidemocratici e illiberali". In sostanza, ciò che accade in Italia non è mai accaduto neanche in Cile, in Argentina, nella Germania nazista, nell'Urss comunista, in Cina, in Birmania. Ci sarebbe, se la situazione fosse questa, da prendere le armi.
Raikkonen, la Padania che lavora

Comunicato di Roberto Calderoli, architettato tra una mozione ammazzagoverno e l'altra: «Quando si è trattato di combattere contro il nemico inglese ha prevalso l'olio di gomito e la voglia di lavorare della Padania. La Ferrari è il simbolo del Paese che lavora e quindi della Padania"
De Magistris e il "venerabile" Clemente

Leggendo le molte interviste che il pm defenestrato Luigi De Magistris ha rilasciato oggi ai giornali italiani, ma soprattutto a quella del suo amico Carlo Vulpio sul Corriere, si viene a scoprire che siamo tornati alla magistratura fascista, che in Italia c'è una strategia della tensione, che c'è in atto una sorta di golpe dei servizi segreti deviati i quali gli hanno inviato un proiettile e che ora vorrebbero "farlo fuori con il tritolo", che una manina raffinata ha fornito a Libero la notizia che Mastella era indagato, che Mastella ha smentito di essere massone prima che qualcuno lo accusasse, che la manina raffinata è mossa da poteri occulti, "massoneria soprattutto", dentro un verminaio potentissimo, che Napolitano non è intervenuto e non si capisce perché.
Ora. Noi si sta fermamente dalla parte di De Magistris e si considera gravissimo l'atto di Mastella e ancora più il silenzio della sinistra. Ma De Magistris parla troppo. E male.
"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini
Le interviste di Sr
Virginiana Miller - feb '07
Ardecore - marzo '07
Non voglio che Clara - mar '07
Dente - lug '07
Thomas O' Malley - genn '08
L'umanista infelice - feb '08