Stampa rassegnata 2.0

sabato, 28 aprile 2007

Pausetta

Causa necessità assoluta purificazione da carta stampata, si va via e si torna, se tutto va bene, il 2 maggio.

Nella foto il libro da leggere nel ponte: una Biancaneve un po' particolare del grandissimo Donald Barthelme, il padre dei vari Eggers, Lethem e Foster Wallace 


scritto da: loconews alle ore 11:03 | link | commenti (1)
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mercoledì, 25 aprile 2007

Monsieur Cacciari, le Pd e l'inertie incroyable

Io lo so che mi dicono che ho le fisse, e hanno anche ragione, però la realtà è più forte delle nostre decisioni e i fatti sono bastardi, ti prendono alle spalle quando meno te l'aspetti. E quindi oggi, mentre me ne stavo tranquillo a leggiucchiare le "dix bonnes raisons de ne pas voter Sarkozy", non ho potuto fare a meno di notare che, forse scontento dello scarso spazio che gli concedono i quotidiani italiani, la ieratica e barbuta figura di Massimo Cacciari mi spuntava anche su Libération. Già, monsieur Cacciari intervistato, udite udite, sul partito democratico e sulle presidenziali francesi. Cacciari, "fervent promoteur du Pd", esorta Bayrou a votare Ségolène e soprattutto invita i francesi a fondare subito un loro partito democratico. "Voi ci avete messo due anni (stima un po' per difetto, ndr) e noi dobbiamo fondarlo In venti giorni?" gli chiede stranito il bravo corrispondente italiano con ciuffo transalpino, Eric Jozsef. "Sous la pression de la nécessité ce n'est pas impossibile" ribatte imperturbabile monsieur Cacciari. Che non si fa mancare qualche sbuffo indignato e qualche battuta sussiegosa delle sue, proprio in casa dei francesi, che se ne intendono. I socialisti d'Europa, per esempio,  insorge Cacciari, sono di "un'inertie incroyable".  A' bientôt, alors, monsieur Cacciari.


scritto da: loconews alle ore 18:36 | link | commenti (3)
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martedì, 24 aprile 2007

La merda e la luce di Moresco

Si chiama "Merda e luce", raccoglie cinque testi teatrali, ed è in uscita per Effigie. A conferma dell'anomalia che  contraddistingue da tempo le sorti di Antonio Moresco, i media ufficiali continuano a snobbarlo allegramente, mentre  qualcuno ne canta le lodi con tono rauco, non lesinando superlativi e iperboli per ogni prova del "genio". Antonio Moresco vive in questo limbo, che è già condizione straniante e simbolica, visto che pure al Vaticano hanno deciso di abolirlo, come fosse una festività in disuso. Tra indifferenza e glorificazione, Moresco avanza implacabile e questa volta è Libero, quotidiano outsider che sta a destra del qualunquismo, a cantarne le gesta.
Con una paginata in cultura, Massimiliano Parenti oggi racconta l'insieme "comico e tragico" del libro, quel "qualcosa di indefinibile che lascia storditi, un attraversamento dilaniante dello spazio e della parola e della forma". Moresco, butta là Parente, "è Leopardi che ha scavalcato il buio oltre la siepe....Gli stomaci delicati faranno bene a leggersi i corti del Corriere o niente, che è la stessa cosa". Dentro ci sarà di tutto, Diderot e Majakovskij, Hitler e Dante, Primo Levi e la Duse. Ci sarà il dialogo di una donna incinta con il proprio feto, e quello della Callas con la tenia che si è fatta inserire per restare magra. Vedremo se sarà all'altezza di tante lodi e se davvero, come delira Parente, dalla lettura ne usciremo "geneticamente sconvolti".   


scritto da: loconews alle ore 17:26 | link | commenti
categorie: segnalazioni rassegnate
lunedì, 23 aprile 2007

Cento Chiodi, il castrista Diliberto: film diseducativo

La battuta chiave del film, e la dice lunga sullo spessore del film, è ormai nota: "Tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico". La scena clou di "Cento chiodi" è la distesa di libri trafitti, conficcati da un chiodo che annulla, devastandolo, il valore della parola scritta. Qui se n'è già parlato maluccio (e più di uno si è risentito), dopo il coro delle lodi incensatorie dei critici. Ora il dibattito diventa politico. Scende in campo il comunista Oliviero Diliberto, che accusa Olmi: "Scegliere di inchiodare libri in nome di una presunta purezza del cristianesimo è profondamente diseducativo, perché individua il libro come un pericolo da estirpare". E aggiunge: "E' un'operazione non dissimile a mille altre fatte in passato, che hanno portato a immani tragedie".
Otttimo intervento in stile minculpop, a bacchettare il "messaggio diseducativo" del polpettone cristologico. Diliberto sta approntando la lista dei film educativi. Potrà essergli utile il gemellaggio del suo partito con quello comunista castrista. Loro se ne intendono di film educativi.


scritto da: loconews alle ore 21:30 | link | commenti (2)
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domenica, 22 aprile 2007

Il delirio di Toni Negri: "D'Alema come Franco Piperno"

A me Toni Negri è sempre parso un personaggio piuttosto miserabile, figura di pseudo-intellettuale senza alcuna onestà intellettuale né, se si può dire, etica. E poi sempre un certo fastidio per la terminologia usata, le immagini retoriche, la supponenza.
Naturalmente, dall'alto della sua cattedra immaginaria, non poteva non dire la sua sul Partito democratico. Ed eccolo sul manifesto spiegare che "anche a noi allora non piacevano i partiti, ma volevamo cambiare il mondo". Primo conato. Poi un bel parallelo con il passato, con tanto di sdegno: "Mi sembra che vogliano dare vita a una piccola macchina organizzativa che vuole gestire il potere. Veltroni mi sembra che voglia emulare Sofri, ma un Sofri malriuscito. D'Alema sembra Piperno, ma un Piperno malriuscito, Prodi sembra un Parlato, ma un Parlato malriuscito. Della Rossanda - sbotta - non hanno neanche lo stampino". Basterebbe questo a giustificare la nausea, come dire, prepolitica che sale al sentirlo nominare.
Poi parla di "autoritarismo" in arrivo e cita il caso di ieri: "Hanno blocato dei giovani che volevano andare a Trento in solidarietà con un centro sociale". Naturalmente Negri non spiega un particolare: che i trenta del centro sociale il Cantiere erano saliti sul treno senza biglietto e non avevano intenzione di pagarlo. Che dovevano fare? Lasciarli andare? Siamo ancora a questo, al biglietto politico? Tutti gratis se è per una buona causa?
Negri conclude spiegando cos'è per lui la politica: "La capacità di porre delle discriminanti tra chi è oppresso e chi opprime, tra sfruttati e sfruttatori, tra bene e male". Tra bene e male? Naturalmente tutto questo senza che l'ottimo Benedetto Vecchi del manifesto abbia mai emesso un bah non dico per contraddire ma per obiettare che forse magari questa cosa degli sfruttatori e degli sfruttati e del bene e del male sa un po' di manicheo, di vecchiotto. Sa un po' di idiozia.


scritto da: loconews alle ore 17:21 | link | commenti (4)
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Gramsci e il Pd in cd-rom

Siamo entrati nell'era del Partito democratico, del futuro e blablabla, siamo da tempo nell'epoca del cidì-dividì-seconlaif-iutiub e sticazzi, poi leggi l'Unità e c'è una pagina di pubblicità sulla nuova iniziativa editoriale: i Quaderni del carcere di Gramsci. Che tu dici, e va bè, niente da dire, un classicone e anche il pd ne avrà bisogno. Solo che la straordinaria iniziativa è la vendita dei quaderni in Cd-rom. No, dico, cd-rom eh. Altro che partito wiki, come vorrebbe Gentiloni.


scritto da: loconews alle ore 16:17 | link | commenti (3)
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venerdì, 20 aprile 2007

DIS-SEGNALAZIONI RASSEGNATE

Cento chiodi, mille banalità

Ermanno Olmi andrà fuori concorso a Cannes. Che è sin troppo. Perché Cento chiodi rovista nelle soffitte della frustrazione della media borghesia, prova a titillarla con spiritualismi d'accatto, profusione di volti ieratici e frasacce a effetto, banalità peggio che siddhartiane. Se la scena iniziale dei libri inchiodati ha una sua potenza visiva e visionaria, segue un raccontino banalotto, che segue le gesta di un novello gesù laico, vagabondo sulle rive del Po e dedito al neoprimitivismo, pronto a scodellare sentenziosità da baci perugina: "Tutti i libri del mondo non valgono un caffè, una carezza". Olmi indugia sull'anticlericalismo, sacrosanto ma anche facile: "Le religioni non hanno mai salvato il mondo". Il regista dell'Albero degli zoccoli ci fa il consueto elogio francescano della vita semplice, la consueta critica del consumismo, il panegirico della cultura contadina. Abbondano le lezioni di morale, pronunciate con aria francescana da un Raz Degan che non è neanche la cosa peggiore del film. C'è anche una citazione felliniana (la zattera), proprio lui che stigmatizza l'intellettualismo.  Per il resto, Olmi si lascia andare con fare apodittico e predicatorio a del misticismo di seconda mano.
Va bene, tutti i libri del mondo non valgono un caffè, ma certi film non valgono neanche un bicchier d'acqua. Meglio, molto meglio, andarsi a guardare i bellissimi "La Vita degli altri" e "Gli innocenti".
 


scritto da: loconews alle ore 00:05 | link | commenti
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giovedì, 19 aprile 2007

Dei funerali e delle sottane

Un bel post di miic


scritto da: loconews alle ore 22:13 | link | commenti
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Luca Sofri e le masturbazioni cerebrali dei Ds

La colonna sonora del congresso fiorentino dei Ds, spiegava chissà perché l'ufficio stampa della moribonda Quercia, è stata scelta da Luca Sofri.
I brani sono di Pierangelo Bertoli (A Muso duro: "E le masturbazioni celebrali le lascio a chi è maturo al punto giusto"), Francesco Guccini, Joni Mitchell, Bruce Springsteen, Ligabue, Gianna Nannini, Counting Crows, Dire Straits e Mina. Come dire, un salto nel futuro.
Veltroni, probabilmente, non avrebbe saputo fare di peggio.
UPDATE: anche se lui si "giustifica" così


scritto da: loconews alle ore 19:15 | link | commenti
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PAROLE IN LIBERTA'

La religio mortis della crestomazia scapigliata

Giuseppe Iannaconi, sul Giornale, a proposito della nuova antologia sui poeti scapigliati: "Ma ciò vale a dare senso alla spesso discutibile operazione della crestomazia, in tal caso opportuna per misurare l'epos collettivo di una mistica consorteria immolatasi alla propria decadenza con una religio mortis che già sembra tutta novecentesca"


scritto da: loconews alle ore 17:32 | link | commenti
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mail

"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini

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Utente: loconews
Le interviste di Sr

Virginiana Miller - feb '07
Ardecore - marzo '07
Non voglio che Clara - mar '07
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Thomas O' Malley - genn '08
L'umanista infelice - feb '08

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