Morire da morti
L'acuto e poetico ministro della Difesa Arturo Parisi sul militare ucciso in Afghanistan: "E' morto da vivo".
Prodi contro tutti
Alla fine (anzi, praticamente all'inizio) Prodi è rimasto solo. Sullo scandalo Telecom, con l'indifendibile "non sapevo" su Rovati. E sulla finanziaria. E' incredibile come un presidente del consiglio riesca ad annunciare una misura e ad essere criticato violentemente dai principali partiti della sua coalizione, da Ds a Margherita, fino a Verdi e Udeur. Oggi bastava leggere la violenza degli attacchi di Repubblica (titolo: aliquote più alte, mossa che tradisce le promesse) per capire il livello dello scontro (ci si è messo pure Michele Serra che chiede meno tagli per la scuola). D'altronde alzare le aliquote per chi guadagna più di 70 mila euro (tremila euro al mese) non è un'assurdità. Peccato che il programma dell'Ulivo dicesse il contrario. E peccato che la misura colpisca solo l'1,2 per cento della popolazione, visto che autonomi, avvocati etc continuano indisturbati a non pagare tasse o quasi. Certo, le misure sacrosante antievasione di Visco aiuteranno. Però rimane l'assurdità di un premier che dice una cosa e viene smentito platealmente dalla sua coalizione. Oggi in Parlamento, venti minuti di discorso e due tiepidi applausi. Sullo sfondo, Mastella che sproloquia di espropri proletari
Majorana e la sparizione quantistica
La tesi è bislacca, ma d'altronde se ne sono dette di tutti i colori. Secondo lo studioso ucraino Oleg Zaslavskii, vedi Libération, il fisico Ettore Majorana, scomparso il 27 marzo del 1938, avrebbe "messo in scena una fuga applicando i principi della sua specialità, la meccanica quantistica". Il "Rimbaud della fisica" avrebbe finito per vivere, e morire, "come un'equazione di Schrodinger".
"En cela, Majorana n'aurait fait que s'appliquer à lui-même les principes de sa spécialité, la mécanique quantique, pour laquelle le monde (des particules) est régi par des lois de probabilité et non par des certitudes. Le physicien italien se serait en quelque sorte placé dans une superposition d'états (mort, vivant, enfui, etc.). Evidemment, dans la réalité, un seul état est survenu. Mais lequel". Jordi Bonells non è affascinato dalla spiegazione: "Ce n'est que du bla-bla pour faire un article".
Il Corsera e Tronchetti Provera
Sullo scandalo Telecom Repubblica non tocca palla. Anche oggi scoop del Corsera, con l'avviso di garanzia a Mancini. Ma soprattutto il Corsera, oltre a dare buchi all'avversario, mantiene dritta la schiena, nonostante ogni giorno sia "costretto" a sparare cannonate contro Tronchetti Provera che, con il 4,8 per cento di Pirelli, è uno dei principali azionisti Rcs. Ora sarà divertente se e quando arriverà l'avviso di garanzia. Lo pubblicherà il Corsera in solitaria? Difficile.
www.riotta.tg1
Del nuovo Tg1 del poco riottoso Gianni Riotta, per ora, a parte il mitico panino che però di solito si mangia sulla distanza, si notano i link a improbabili siti Internet alla fine dei servizi. Non è che ti cambino la vita, eh, ma qualcosa doveva pur fare per farsi notare il povero Gianni, omaggiato dal Corsera con un pezzullino incoraggiante di encomio.
Stupri
Grande clamore per la ragazza di Bologna violentata. Giusto, pensi, portiamo in superficie un fenomeno trascurato, il maschilismo imperante, la donna oggetto, la legislazione insufficiente. Sbagliato, pensi, c'è della morbosità, c'è il retropensiero dello straniero stupratore, c'è l'allarmismo sociale, la deriva securitaria. Poi guardi le statistiche: sette donne denunciano violenze sessuali ogni giorno in Italia. E le altre sei, ti chiedi? E le sette di ieri? E le sette di un mese fa? E non sarà che se uno stupro è a Milano o a Bologna fa più notizia? Perché Cofferati, perché la sinistra, perché la bontà emiliana, perché l'allarme extracomunitario, perché la capitale economica e moderna. E uno stupro a Messina o a Rovigo? Meno, molto meno. E non sarà che uno stupro fa sempre un po' comodo a qualcuno e che in fondo ci serve la nostra razione quotidiana di indignazione esorcizzante? E allora?
Delerm, Chabrol e l'Ikea

Su Libération, un bell'articolo sul nuovo album di Vincent Delerm, francesino figlio del Philip della Prima sorsata di birra, e autore di uno splendido primo album e di un secondo dimenticabile. Libé non fa sconti al Delerm considerato in patria un po' coté Ikea e un po' baricchiano, ma il Delerm rive Gauche che ci piace c'è sempre. E come dice Ludovic Perrin, ha quella "dolcezza malinconica che lo rende così unico nel modo che ha, alla maniera di Chabrol, di trattare il carattere sordamente depressivo della borghesia". Naturalmente, in Italia Delerm non si trova (rivolgersi ad Amazon.fr).
Fiaccolata di smentita
Alessandro Robecchi, sul manifesto, sulla fiaccolata annullata a Bologna perché il violentatore marocchino era un povero cristo e la dodicenne una cretina: "La fiaccolata contro gli stranieri è diventata un must nazionale, una griffe del made in Italy. Ma a volte non si fa in tempo ad annullarla, e poi diventa difficile fare una fiaccolata di smentita. Controllare l'alibi all'immigrato di turno potrebbe però servire per evitare figure di merda
Troppo house
Andrea Indini, sulla Padania, in "Abbordato alle 5 di notte da una 17enne" racconta la sua serata in discoteca a Milano, dove scopano nei cessi e "adolescenti si cimentano in fellatio in serie". C'è Carol che parla di Roby, "un figo, troppo house, che ogni tanto mi sbatto, cioè mi scopo". Lei si "strippa troppo al pervert o al diabolika" e si scopa i tipi nelle love room. Certo, "ste serate in discoteca fanno un po' cagare, c'è musica di merda. Però se sei fatto sono anche accettabili". Non è dato sapere se l'autore poi si sia fatto nei cessi Betta, 17 anni, che pure gliel'ha proposto.
"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini
Le interviste di Sr
Virginiana Miller - feb '07
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Thomas O' Malley - genn '08
L'umanista infelice - feb '08