Stampa rassegnata 2.0

sabato, 29 aprile 2006

DISCORSI

Bertinotti, operaista senza operai

Nel suo discorso di insediamento, Fausto Bertinotti ha dedicato la sua elezione a presidente della Camera "a tutte le operaie e gli operai". Qualcuno dovrebbe avvertirlo che sono almeno vent'anni che non intercetta più il voto di un operaio.


scritto da: loconews alle ore 19:58 | link | commenti
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venerdì, 28 aprile 2006

DEMOCRAZIE DEBOLI

Facta, si prepari il senatore Gentile

Comunque vada, si parte male, malissimo. Una democrazia malata, debole, senza un minimo di regole condivise. A non essere troppo ottimisti sembra di stare in un'atmosfera a metà tra Weimar e i 90 temibili giorni del governo Facta.
(*Luigi Facta, ultimo presidente del consiglio, nel '21, prima di Mussolini).
* Giovanni Gentile, primo senatore fascista).

UPDATE: Cvd. Questa volta è stato un cretino che ha scritto, più o meno volontariamente, "Marini" invece di Franco Marini e quindi si rimanda tutto a domani.


scritto da: loconews alle ore 22:38 | link | commenti (2)
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FRASI CHOC(CHE)

Caruso, il trucido fesso

Repubblica di oggi, Francesco Caruso intervistato da Antonello Caporale: "Tanto lo so cosa si aspettano da me: che dica qualcosa di trucido su Nassirija". Lei invece si è fatto furbo. "Furbissimo. Nassijria? Sono desolato e addolorato, piango i morti civili e militari. E via con la tiritera. No, non mi fanno più fesso".

Corriere di oggi, titolo: "Il dolore dell'Unione. Frasi choc di Caruso". Articolo: "La strage va contestualizzata. Sul ritiro non transigo: mi dichiarerò prigioniero politico in una base Usa".


scritto da: loconews alle ore 18:50 | link | commenti
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SCONFORTO

Marini, tre franceschi tiratori

Datemi tra le mani quei coglioni che invece di scrivere Franco Marini sulla scheda della presidenza del Senato hanno scritto Francesco. E quell'Alessio Butti che da mezz'ora briga e rimesta di fronte ai segretari, completamente sbarellati e in preda al panico. Datemi tra le mani chi ha scritto questa legge elettorale (Calderoli). E chi  l'ha votata. (Secondo me a sbagliare il nome comunque è stata Francesca Rame) (E comunque è un Paese di merda, questo, che neanche la matematica)

Update 1 : si rivota alle 22

Update 2: i tre che hanno scritto Francesco sarebbero senatori dell'Udeur. Sarebbe stato Marini stesso a chiederlo, in modo da essere sicuro del loro voto. Violando quindi la regola della segretezza. Se fosse accertato, sarebbe se non un reato un fatto politicamente gravissimo. Marini, per decenza, dovrebbe rinunciare.


scritto da: loconews alle ore 18:22 | link | commenti (1)
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IL PIZZO E PALERMO

Non c'è tempo per gli eroi (vivi)

Consumo critico Addiopizzo

Nel profluvio di dichiarazioni, commenti, accuse, recriminazioni, dedicate agli "eventi gravi" del 25 aprile - qualche urlo condito da fischi e due bandiere bruciate - nessuno, dico nessun politico ha sentito il bisogno, il dovere, la voglia, di spendere due paroline di conforto, di solidarietà, di simpatia, per quei sette ragazzotti che hanno messo in piedi a poco a poco una cosa rivoluzionaria, per la quale dovrebbero essere nominati commendatori della Repubblica: un 'associazione antipizzo, la prima e unica di Palermo. Niente paroloni, niente retorica, solo la spinta a cento commercianti a uscire allo scoperto, nome e cognome, per dire ai mafiosi locali: ci avete rotto il cazzo con le vostre tangenti. Un'altra cosa la dicono i ragazzotti, idealisti, gente che non ha tempo da perdere con le bandiere, gli accendini e i brogli elettorali: siciliani, dicono, aiutate questi commercianti, andate a comprare da loro, spezzate il cerchio dell'isolamento. Un atto eroico, il loro e quello dei commercianti, in un paese, Palermo, dove tutti pagano da anni, come se fosse normale, come se fosse dovuto. Ma, a parte il buon Attilio Bolzoni che ne scrive a lungo su Repubblica, tutto tace. Lassù, e laggiù, c'è gente troppo indaffarata a preparare caschi e scudi per il primo maggio, a scegliere parole d'ordine su Nassiriya, a corteggiare Pallaro e Mastella, a verificare l'abitino da indossare per la Prima del nuovo Parlamento. Perché tanto, arrestato Provenzano, visto in video il suo faccino e la sua bella masseria, la mafia è finita. Almeno in tv e sui giornali.

Comitato Addiopizzo


scritto da: loconews alle ore 00:04 | link | commenti (1)
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giovedì, 27 aprile 2006

SINISTRA E VIOLENZA

Ma le scuse non bastano mai

"Fu una domenica come tante, il giorno dopo c'erano segni di una pace terrificante, mentre il cuore d'Italia da Palermo ad Aosta si gonfiava in un coro di vibrante protesta" - La domenica delle salme 

Continua la garetta a chi condanna con parole più ferme e di vibrante sdegno le due bandiere bruciate di Israele. Bertinotti parla di "incompatibilità esistenziale" tra loro e gli incendiari, Cossutta non li chiama "compagni che sbagliano", ma "irresponsabili provocatori", Ingrao si era già espresso a sufficienza e Violante esprime "disprezzo" per gli scalmanati.  Ma all'ambasciatore israeliano Gol non basta, non basta mai:  "Le scuse di Bertinotti non sono sufficienti", come se le avesse bruciate lui le bandiere. Nell'orgia mediatica, Liberazione e Manifesto "dimenticano" come di consueto di accennare agli incidenti, salvo rimediare oggi, e il presunto "sinistro" Corriere accusa Prodi (Prodi!) di essere stato troppo tiepido e titola: "Sinistra, la condanna è sempre postuma", come se potesse esserci una condanna preventiva, rilanciando surrettizziamente l'assunto che la sinistra, in fondo in fondo, rimane quello che era decenni fa, comunista, rivoluzionaria, violenta, potenzialmente terrorista e brigatista. Dimenticando chi sono questi quattro sfigati, ragazzotti di un centro sociale che a Milano è praticamente clandestino. Un po' stucchevole ricordare che invece a destra ci sono impuniti e ben inseriti nella casa della Libertà, non in clandestinità, non emarginati, non isolati, i negatori delle camere a gas e gente che si proclama orgogliosamente fascista. Stucchevole, inutile, fastidioso, ricordare che c'è gente che quando parla Luxuria, che peraltro non è il mio intellettuale di riferimento, tira finocchi al grido di "frocio". E' la solita Italia dove comandano i morti, Bellocchio docet, e i vivi non hanno alcuna onestà intellettuale, si limitano a ingigantire, distorcere, manipolare, enfatizzare, minimizzare, piegare a fini di parte qualunque gesto, piccolo o grande che sia, confondendo travi e pagliuzze, fischi e p38, critica e delegittimazione, politica e spettacolo.


scritto da: loconews alle ore 12:54 | link | commenti (4)
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mercoledì, 26 aprile 2006

MA CHE COLPA ABBIAMO NOI

Moratti, Prodi e la sinistra incendiaria 

Ma io, elettore del centrosinistra, e Prodi, che  c'entriamo con due imbecilli che bruciano bandiere? Li abbiamo pagati, sostenuti, incoraggiati? Siamo amici, andiamo a cena insieme? Non risulta. Eppure siamo alla solita cosa ridicola per cui se c'è un ragazzotto brufoloso che spara cazzate e fischia, l'onda si propaga per tutto il centrosinistra. Che poi non è solo Berlusconi o la destra ad acccusare la sinistra che "odia". Il Corriere, nota succursale di estremisti, oggi se la prende con Prodi, troppo tiepido nel biasimare. Salvo che lo stesso Prodi riporta il suo giudizio nel titolo di prima pagina: "Vile intolleranza". Ma non basta condannare, non è mai sufficiente. C'è una responsabilità oggettiva, un peccato originale da scontare. Ma che si vuole di più, che si vada a prendere questi due ragazzotti e li si appenda per le palle per piazzale Loreto? E la Moratti dov'era negli altri 25 aprile, lei così antifascista? Ma una che ha il coraggio di speculare su suo padre in carrozzella, per fare la martire in campagna elettorale, non se la merita una bordata di fischi da rovinarle quella bella pettinatura?


scritto da: loconews alle ore 12:00 | link | commenti (10)
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domenica, 23 aprile 2006

CERTEZZE

Governo, il catalogo è questo

La situazione è questa. Il nuovo governo di centrosinistra si insedierà presto, presieduto da un ex boiardo dc. Alla presidenza della Camera, un comunista ex sindacalista. Alla presidenza del Senato si litiga tra un sette volte ministro dc novantenne, già prescritto per mafia, e un ex dc ex sindacalista con la pipa. Outsider, un leghista già noto indossatore di t-shirt incendiarie. Al Quirinale si teme/si minaccia un ex comunista. In alternativa si propone l'inciucio con l'ex premier già caimano eversivo. Intanto un ex presidente della Repubblica dc protagonista degli anni di piombo, già acclamato vincitore della nomination all'impeachment, è incerto se votare da una parte e dall'altra. Nel governo c'è un ex democristiano poco clemente che minaccia l'appoggio esterno e qualche radicale inclemente spara a palle incatenate sullo scontro belluino e anche un po' contro tutti. Alla Camera, un giovane rifondarolo già casseur si autodenuncia come deputato eversore.


scritto da: loconews alle ore 15:25 | link | commenti (2)
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giovedì, 20 aprile 2006

DENTRO MA FUORI

Radicali: liberi tutti, si salvi chi può

L'anomalia radicale non lascia requie ai poveracci che li votano da una vita (e sono sempre insoddisfatti), a quelli che li vorrebbero votare da sempre (ma hanno paura), a quelli che non li voterebbero mai (ma li stimano molto). Le cassandre uliviste avvertivano minacciose: vedrai, li voti e alla prima occasione prendono cappello e prodi è bello che finito. Daniele Bellasio, sul Foglio, illustra uno scenario ancora più devastante: liberi tutti. Visto il flop elettorale, i radicali si sciolgano, dice: "I deputati in Parlamento rispondano soltanto (come Costituzione vuole) alla loro coscienza. Il partito radicale transnazionale solo nelle mani di Pannella può ritrovare vigore. E poi Pannella è come Radio radicale, da un decennio è dentro ma fuori dal Palazzo...In sostanza liberi tutti per rendere un po' più liberali tutti. Sarebbe un tradimento del voto degli elettori? Secondo me no: sarebbe far tesoro e dare corpo alla lezione ricevuta dagli elettori, e davvero capita".   
Naturalmente, il tutto si inquadra nel dibattito radicale inaugurato da Christian Rocca su Foglio e di cui ci dà conto con la consueta perfida sagacia Luigi Castaldi, ovvero Malvino, dirigente radicale per hobby. (e già che c'è Castaldi manda "a fare in culo Ferrara" e "la più schifosa delle officine di mistificazione che la deriva clericofascista del centrodestra abbia saputo reclutare").


scritto da: loconews alle ore 16:48 | link | commenti (2)
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mercoledì, 19 aprile 2006

AGNIZIONI

Prodi ha vinto le elezioni

Nessuno si senta offeso. Siamo noi questo prato di aghi.


scritto da: loconews alle ore 22:00 | link | commenti
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mail

"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini

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Utente: loconews
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Virginiana Miller - feb '07
Ardecore - marzo '07
Non voglio che Clara - mar '07
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Thomas O' Malley - genn '08
L'umanista infelice - feb '08

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