Stampa rassegnata 2.0

venerdì, 31 marzo 2006

CORRIERE E STAMPA, OPPOSTI ESTREMISMI

Bonino: viva il Papa, anzi no

Tra stampa e politica, non è mai facile cogliere il discrimine tra manipolazione, uso strumentale, deformazione e errore in buona fede, né tantomeno capire chi sia la vittima e chi il carnefice. Prendiamo il caso dell'ottima Emma Bonino, che ieri ha dialogato via Web con i lettori della Stampa e ha partecipato anche alla videochat del Corriere. Il risultato è che la Stampa titola: "Bonino: interferenza da condannare", con occhiello "Rivolta radicale: il Pontefice non usa i toni di Ruini ma il risultato è lo stesso". E il Corriere titola: "Il Papa ha il diritto di parlare così. Ruini si era spinto oltre". Occhiello: "Bonino: non è un appello per il voto". Insomma è un'interferenza o un intervento legittimo? I testi, peraltro, sembrano, sembrano, corrispondere ai titoli. Sarà forse che il Corriere vuole accreditare un'immagine meno mangiapreti dei radicali, perché fungono da contraltare moderato all'"estremismo ideologico" di ds e sinistra varia? E' un eccesso interpretativo? Oppure è un errore, una semplice casualità? Chissà. Certo è che la confusione cresce.


scritto da: loconews alle ore 16:34 | link | commenti
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martedì, 28 marzo 2006

IL SOLITO CINEMA

Boccassini e D'Avanzo, l'embedded

Il pm del processo Berlusconi, Ilda Boccassini va al cinema, al dibattito pubblico con Moretti, e si guarda il Caimano. Giuseppe D'Avanzo, su Repubblica, ne racconta i sospiri e le emozioni. Francesco Battistini, sul Corriere, racconta di chi concorda e di chi dissente con un attacco infelice ("Memoria delle sue puttane tristi"), che però era in difesa della Boka. D'Avanzo, oggi, attacca Battistini e il Corriere con una violenza sconcertante, a meno di non conoscere la sua affiliazione al clan delle fonti, dalla stessa pm a Pollari, e la sua totale, e fastidiosa, adesione ideologica alle stesse. D'Avanzo parla di "commenti abborracciati", "grossolanità", "babilonia di senso e logica" e "loquela insensata". Troppa grazia, soprattutto per un giornalista serio come Battistini, a nessun clan affiliato, che scrive con libertà e con la libertà anche di sbagliare senza farsi fucilare dal fuoco cecchino.


scritto da: loconews alle ore 20:38 | link | commenti (1)
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DALLA PADELLA ALLA BRACE

Bambini bolliti, cannibalismo e napalm

No, dico, erano secoli, che dico, quindicimila anni che il ministero degli esteri cinese non dava segni di vita, qualcuno dubitava pure della sua esistenza. C'è voluto l'amato premier a smuoverli, con la sua simpatica frasetta grandguignol sui comunisti cinesi che si pappano bambini bolliti a colazione. Verrebbe da ridere. Anche perché poi, se vogliamo sottilizzare, e anche un po' per par condicio, gli americani ne hanno abbrustoliti e arrostiti qualche milione con le loro bombette a Hiroshima e con il simpatico "com'è buono l'odore del napalm al mattino". Ma non sia mai detto che si faccia dell'antiamericanismo e del terzomondismo (ché, tra l'altro, pure tra gli africani era in voga il cannibalismo, non solo come forma di sostentamento ma, direi, come filosofia di vita). E insomma fanno ridere e piangere un po' tutti. E io che sono una personcina civilizzata vado ad addentare un bel porceddu sardo (che poi non è altro che un maialino bambino, ecco).


scritto da: loconews alle ore 18:13 | link | commenti (2)
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MAIONESI IMPAZZITE E MATTARELLUM

Sartori, Churchill e Calderoli

Giovanni Sartori, Corriere della Sera: "Una porcata non è una porcheria e ora, grazie a Calderoli, ho capito perché. Di per sé una porcheria può essere soltanto una bruttura, una cosa mal riuscita, il frutto di un errore: che so, una pasta stracotta, una maionese impazzita, un quadro di Churchill. Invece la porcata è una vigliaccata caratterizzata dall'intento di avvantaggiarsi fregando l'altro. Pertanto il Mattarellum è un porcheria redenta da buone intenzioni (sbagliate), mentre il proporzionellum calderoliano è una porcata".


scritto da: loconews alle ore 11:46 | link | commenti
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lunedì, 27 marzo 2006

MORETTEIDE - UN AMARCORD

Nanni, pioggia di critiche

"La pedina chiave dell'incontro è stato il giovanissimo Moretti, una spina nel fianco della difesa napoletana. Moretti ha segnato due volte, ma un gol gli è stato annullato ed entrambe le volte ha impressionato per la freddezza con la quale si è comportato. Le palombelle, piuttosto precise, sembrano la sua specialità". Gazzetta dello Sport, maggio 1970
"Io sono un autarchico è un buon film comico" Alberto Moravia, l'Espresso 1977
"Questo è un film monarchico, perché restaurando i diritti all'evasione goliardica, rassicura gli intellettuali dominanti". Massimo Canevacci, Lotta Continua, 1977
"La visione di Ecce Bombo mi ha messo in crisi. Questo non è il movimento che conosco" Goffredo Fofi, Linus 1978
“Quel che mi colpisce è che giovani di belle speranze prendano sul serio il Moretti e cadano in deliquio per certe sue risciacquature” Massimo Fini, Pagina, giugno 1984
“C’è qualcosa di goffo, di intralciato e di bamboccesco nel suo modo di guardare il mondo, è una grande regressione, più che un’estetica dell’idiozia è un’idiozia estetica. Gira e rigira questo cinema delira" Enrico Filippini La Repubblica 1981
"Palombella rossa ci appare come un'operina leggera leggera, punteggiata di idiosincrasie private e ditini puntati per conto di uno sgradevole khomeinismo. Moretti fa del piccolo cinema, che è così brutto quando è brutto" Valerio Caprara, Il mattino 1979
"Palombella rossa fa quasi rimpiangere le prediche televisive di Celentano: lì almeno qualcuno si incazzava davvero, spegneva la tv e forse provava, per un attimo, a mescolarsi con la vita" Gianni Canova, Linea d'Ombra 1989


scritto da: loconews alle ore 16:22 | link | commenti (5)
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TRISTEZZA, VERGOGNA, SCONFORTO

Prodi e il voto segreto

Se c'è una cosa che odio è quando chiedi a uno: "Per chi voti?". E quello, con l'occhio un po' bovino, un po' ipocrita, risponde ammiccante: "Il voto è segreto". Ecco. Ieri, alla videochat del CorseraRomano Prodi ha risposto così. "Cosa voto al Senato? Il voto è segreto. Sicuramente uno dei partiti dell'Unione". E ci mancava solo che votasse Udc. Mah. Il leader di una coalizione che non dice per chi vota. Tristezza.


scritto da: loconews alle ore 00:10 | link | commenti (5)
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domenica, 26 marzo 2006

IL CONCIME DEI COMUNISTI

Bambini bolliti. Quasi come il premier

"Se leggete il libro nero del Comunismo, scoprirete che nella Cina di Mao i comunisti i bambini non li mangiavano ma li facevano bollire". Oibò. Sicuro? "E' una cosa orrenda, ma vera". E perché mai facevano ciò? "Li bollivano per concimare i campi". Ah ecco. Ma allora sbaglia, Cavaliere: li mangiavano. Ragioniamo: se la concimazione andava a buon fine, i comunisti se li pappavano davvero i bambinelli, sotto forma di verdura o patate. Nulla di strano, anzi del tutto comprensibile. Perché allora sushi e tagliate non erano ancora di moda, era un'epoca tradizionale, di bolliti e minestroni; tempi eroici di agricoltura biologica, senza additivi, senza fertilizzanti, solo elementi naturali. Anche i capi dei governi non assumevano sostanze chimiche, tra l'altro.


scritto da: loconews alle ore 20:49 | link | commenti (1)
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giovedì, 23 marzo 2006

IN ANTEPRIMA

Il Caimano in dieci mosse

Ora che l'ho visto, confermo quanto scritto sotto ("a me il caimano è piaciuto"), anche se ora il giudizio si è un po' inquinato con la visione. Qualche appunto a caldo.

1 Sì, è il solito Moretti. Canta mentre guida, gigioneggia e fa gigioneggiare Silvio Orlando, bravissimo anche lui. E allora?
2 Ottimo Moretti: non si nasconde dietro metafore, non allude, non minimizza, non depista: parla di Silvio Berlusconi e lo chiama per nome e cognome. Tutte le frasi pronunciate da Berlusconi nel film sono state realmente pronunciate dal Cavaliere.
3 Alla fine della proiezione, ho avuto paura per un attimo che entrasse la polizia e arrestasse tutti i presenti per adunata sediziosa e comunismo incallito. Poi le luci si sono accese e ho visto alzarsi un Deaglio imbolsito e un Fazio con il solito pull a maniche corte da bravo ragazzo. C'era anche Renato Farina, pronto a una bella paginata di insulti su Libero.
4 Grande Tatti Sanguinetti. Fa la parodia a se stesso, come sempre, meglio di sempre
5 Grande Michele Placido. Fa la parodia a se stesso, ma meglio del solito
6 Il film evita il rischio documentario. C'è solo qualche spezzone vero, tra cui quello bellissimo di Strasburgo (già ripreso da Deaglio)
7 La scena finale è tecnicamente un po' ridicola, ma si sa che Moretti tecnicamente è sempre stato più che mediocre come regista.
8 Sì, Moretti è manicheo, liberatorio, apotropaico. Però lo sa bene, lo dice apertamente, lo rivendica. E poi chissenefrega. E comunque quando Moretti interpreta Berlusca, con tanto di barba e faccia morettiana, è perfetto. Viene quasi voglia di credergli.
9 Farà perdere voti al centrosinistra? Può darsi, ma di certo non ne farà guadagnare, visto che come dice nel film "quelli che dovevano sapere sanno già, non c'è niente da aggiungere, niente da raccontare". Eppure, eppure.
10 Ho inoltrato alla Sacher Film regolare domanda di matrimonio all'attenzione di Jasmine Trinca


scritto da: loconews alle ore 17:00 | link | commenti (8)
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mercoledì, 22 marzo 2006

CHE POI A ME

Il Caimano? Eraldo Pizzo

Lo nota Fabio Ferzetti sul Messaggero: "Digitando su Google il Caimano il primo link è Eraldo Pizzo, detto il Caimano". Ovvero il mitico campione di pallanuoto della Pro Recco. Altro che il Cavaliere. Comunque Silvio Orlando, nei manifesti del film, è in piscina. 
("...che poi a me la pallanuoto mica mi piace cosi' tanto: a me piace tutto il resto, lo spogliatoio, il pullman per andare alla partita, la cena dopo..." Palombella Rossa)


scritto da: loconews alle ore 16:49 | link | commenti
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martedì, 21 marzo 2006

SVOLTA CONTINUA

Bertinotti, comunista lesso

Fausto "Svolta Continua" Bertinotti dichiara superata la lotta di classe e lancia il "socialismo della persona". Valentino Parlato con la consueta eleganza micidiale, lo tritura così: "Non vorrei fosse come per l'abiura dello stalinismo, che Bertinotti compe nel 2001 e noi del Manifesto nel 1969, ed era tardi già allora. Partito democratico della Sinistra? A furia di cucinare la politica tutt'al più può venir fuori il Partito del Lesso comunista".


scritto da: loconews alle ore 14:40 | link | commenti
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"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini

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L'umanista infelice - feb '08

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