SVISTE
Rohmer e il cinema d'oggi
Il titolo di Repubblica, virgolettato al grande e verboso e un po' rincoglionito regista francese Eric Rohmer, fa così: "Il cinema di oggi non racconta più le storie della gente comune". Denuncia forte. Il sommario sotto fa così: "Il regista sta lavorando al suo nuovo film tratto da un romanzo bucolico di fine 500". Gente comune? Bucolico? Fine 500? Ah, ecco.
DECADENZA DEI COSTUMI
Linus, marchetta per un opinion maker
Magari uno è anche un bacchettone, un vecchio barbogio rimasto a personaggi onusti di gloria e di pensiero ma polverosi. Però non riesco a rassegnarmi a che Repubblica, inserto domenicale, dedichi un'intera pagina a tale Linus e nell'occhiello lo qualifichi con evidenza come "Opinion maker". Pensandoci bene, sempre meglio pensarci bene, ci si accorge poi che il suddetto Pasquale di Molfetta (Linus), è niente di meno che direttore artistico di Radio Deejay. E che la suddetta Radio Deejay è di proprietà del gruppo Espresso-Repubblica.
In gergo, questa si chiama "marchetta".
LA MAFIA NON ESISTE
Sferlazza vivo non fa notizia
Falcone si meritò la prima pagina per settimane, da vivo ma sopratutto da morto. Lo stesso accadde con Borsellino. Il gip Ottavio Sferlazza non si merita neanche il nome nel titolo e la notizia finisce a pagina 28 di Repubblica e 20 del Corriere. Ha il torto di non essere morto, Sferlazza. Perché un pentito ha sventato il piano di Cosa Nostra di farlo saltare in aria. E allora la vicenda merita soltanto un pezzullo, infilato dopo la legalità rock di Cofferati e lo scontro Del Noce-Celentano. Sferlazza rimane un illustre sconosciuto. Un giudice che fa il suo dovere e per questo rischia la vita ogni giorno. E che l'ha rischiata concretamente poco tempo fa. Ma il caso non appassiona: niente morti, niente rabbia, niente accuse al governo di non fare nulla contro la mafia, niente interviste ai reduci del Pool. Niente di niente.
Di Sferlazza - e dei tanti Sferlazza che lavorano nei tribunali - ai giornali, ai politici, agli italiani, non frega proprio un cazzo.
QUESTO E' UN OCCHIELLO
Se questo è un titolo
Padania: “Il giallo del rosso d’uovo”
Giornale: “L’allarme sulle uova produce una frittata”
Padania: “Abbuffata di pollo in piazza Navona”
Libero: “In difesa dell’onorevole dito”
Libero: “Esce er canaro, il terribile mansueto”
Svegliatevi: “I giornali influenzano le vostre opinioni”
Il Giorno (Qn): “Noi Liquido, galleggiando”
Secolo d’Italia: “Ladri di bambini, Firenze ha paura”
L’Unità (Travaglio): “Bellachiompolitik”
L’Unità: “Colpivano anche le ragazze che già sanguinavano
L’Unità: “I metalmeccanici stanno perdendo la pazienza”
Europa: “Riverniciare i vecchi blasoni non basta”
Europa: “Duecento mormoni scappano dal Venezuela. Paura di Chavez”
L’Indipendente: “Buttiglione torturato a furia di limatine”
OSSERVATORIO CLERICALISMO
Baglioni, che cazzo dici?
Libero: "Anche lei è affascinato da Papa Benedetto XVI?"
Claudio Baglioni". "Molto. Lui ci fa rendere conto di quanto abbiamo bisogno di belle parole, concetti alti, di incontro, di sapersi ascoltare. Di ridare dignità alla nostra esistenza".
LEGALITA' ED ESCREMENTI
Bifo e la merda di cane
Bifo (Franco Berardi) su Liberazione: "Questa mattina uscendo, proprio sulla porta di casa vedo un'enorme merda di cane...Ho ragione di maledire il punk a bestia che porta il cane a cagarmi sotto casa? Un po' di ragione ce l'avrò, ma mica tanto".
DOVERE DI STAMPA
Il Cavaliere e la verifica di Anselmi
Non succede spesso. Anzi non succede quasi mai. Di solito una parte dice: avete speso troppo. E l'altra dice: vero niente, speso pochissimo. E ci sono i quotidiani schierati che danno ragione all'uno o all'altro, a prescindere. E i cosiddetti quotidiani imparziali che riportano le due tesi. Poi ci sarebbe il quotidiano serio, verrebbe da dire anglosassone, ma chissà, che va a verificare e dà le sue cifre, la sua verità. Lo ha fatto la Stampa questa mattina, con un titolo chiarissimo e sorprendente: "Ma su Sanità e scuola il Cavaliere ha ragione". Alessandro Barbera si è preso la briga di verificare le accuse da sinistra, ha tagliato la spesa sanitaria e abrogato il tempo pieno". Giungendo alla conclusione che non è vero. Ma senza fare sconti al Cavaliere. Tanto che poi ha spiegato che sì, non ha tagliato la sanità, ma nel frattempo ha fatto proliferare gli sprechi, e che sì, non ha tagliato le ore del tempo pieno, ma poi ha introdotto un'altra serie di novità decisamente negative. Complimenti alla Stampa e al (quasi) nuovo direttore Giulio Anselmi, che ha il compito improbo di risollevare un quotidiano finito da tempo nella polvere.
LIBERAZIONE DA COFFERATI
C'è la prova, i comunisti mangiano i bambini
Sobrio titolo di Liberazione, quotidiano di Rifondazione comunista, sul nuovo raid di Coffy: "Cofferati rade al suolo le baracche del Lungo Reno. In fuga donne e bambini". (Del resto in prima pagina sono abbastanza chiari: "Ruspe di sinistra? No, sindaco di destra").
SEGNALATIO
Fulminei e poetici pro PPP
Genio o incontinenza poetica, non so, non ho ancora sciolto la prognosi, ma un po' di surrealismo non guasta mai. E quindi mi pare d'uopo segnalare il flash mob pro Ppp, l'iniziativa del Bravuomo: una "fulminea mobilitazione poetica" per Pier Paolo Pasolini, il 2 novembre, a 30 anni dall'assassinio.
TEO RINCO DI RITORNO
Ron(f), il sonno della ragione
A me Rosalino Cellamare, in arte Ron, mi è sempre stato sostanzialmente simpatico. Un bell'album, Una città per cantare, e poi niente più. Però simpatico. Oggi sul Corriere Magazine, in un pezzo dove fa capire di essere stato un perseguitato politico perché non impegnato e di sinistra, dice così: "Sono un cristiano osservante. Credo nel Vangelo, in ogni sua virgola". Ma va? E i punti e virgola? Comunque gli piace Veltroni. E ho detto tutto.
"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini
Le interviste di Sr
Virginiana Miller - feb '07
Ardecore - marzo '07
Non voglio che Clara - mar '07
Dente - lug '07
Thomas O' Malley - genn '08
L'umanista infelice - feb '08